Napolitano difende i saggi, strada in salita, stop del Pdl, critico anche il Pd

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Il Pdl ci ha pensato un paio di giorni per arrivare alla conclusione di essere caduto in un trappolone, nemmeno voluto da Napoltano. Al di la' delle dichiarazioni di facciata, sostengono alcuni parlamentari del Pdl,  "il favore e' stato fatto al soprattutto al Pd, che avrebbe potuto spaccarsi su un governo di scopo e che invece ha preso una boccata d'ossigeno. Tra l'altro e' rimasto tra color che son sospesi, anche Bersani". "Poi c'e' Grillo - proseguono - che non fa un mistero di apprezzare la prorogatio di Monti, come aveva del resto chiesto, per approvare subito in Parlamento 4-5 leggi".  Il "trappolone" sarebbe l'elezione di un presidente della Repubblica che non dia garanzie al Pdl, un nome per tutti, Prodi. Ma quello che dicono un po' tutti in via dell'Umilta, Cicchitto e Bondi in testa, ma anche lo stesso Alfano  e' che quello di Monti sia "galleggiamento" non previsto dalla Costituzione. "Il governo della precedente legislatura - sostiene Bondi - se pur in carica per l'ordinaria amministrazione, non ha alcuna legittimazione non avendo ottenuto la fiducia del Parlamento". Qualche critica si leva anche dal Nazareno: "La soluzione - spiega Franceschini e' tutta di Napolitano, il Pd non ne sapeva niente e, soprattutto, certe decisioni per il paese vanno trovate in Parlamento, non nel lavoro dei saggi". I 5 stelle, ed  e' tutto dire "mediano" e chiedono le commissioni per un Parlamento pienamente operativo. Scelta logica ed unica possibile via d'uscita viene invece considerata dai montiani la scelta del Capo dello Stato. Che attraverso il suo portavoce, Pasquale Cascella, difende la scelta dei saggi via Twitter: "Non sono generici saggi, ma personalita' scelte con criteri oggettivi in funzione del lavoro gia' svolto e del ruolo ricoperto". Lo stesso Cascella ha smentito che Draghi abbia chiamato Napolitano per convincerlo a non dimettersi. "Per la verita' - ha spiegato - e' stato Napolitano a chiamare Draghi ed altri, per approfondire la valutazione sulla situazione determinatasi". Domani comincia l'avventura dei dieci saggi con un incontro al Quirinale con Napolitano. Strada tutta in salita, ogni giorno perso comincera' a pesare come un macigno. Difficile per Napoitano arrivare, come aveva inizialmente preventivato, prima di prendere una decisione sull'incarico, all'elezione del suo sucessore al Quirinale.

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