Bersani: preincarico? Boh, ma io non vado al mare e ci sono

. Politica

Multithumb found errors on this page:

There was a problem loading image 'images/articoli/personaggi/bersani.jpg'
There was a problem loading image 'images/articoli/personaggi/bersani.jpg'

In Emilia circola la voce che i piacentini siano molto testardi, in dialetto "Bernoclon". Ed in effetti Bersani insiste con ferrea determinazione nella sua proposta di un "governo del cambiamento" e di un'apertura ai grillini, con l'emarginazione del Pdl, a parte il discorso sulle riforme che dorebbe essere allargato a tutti. Quanto alla sua posizione di preincarito, la sua risposta potrebbe riassumersi in un "boh, non ho capito bene...". Ed e' un po' cosi' perche' la cosa e' stata lasciata in sospeso dal Colle, lasciando forse la decisione al prossimo inquilino del Quirinale. "Immagino - ha spiegato Bersani in una conferenza stampa - che il mio preincarico sia assorbito in questa nuova fase, il che non vuole dire che vado al mare... io ci sono". Pero', forse conoscendo il detto emiliano, non vuole passare per ostinato, pur ribadendo fermamente la sua linea "in nome del paese". Ed aggiunge: "Non ho mai messo il mio nome sul simbolo. Ho solo in testa quella che credo la soluzione migliore per il paese". Ancora sulla via per arrivare ad un nuovo governo, dice: "Se Bersani serve per aiutare questa strada, io ci sono, non intendo essere un ostacolo ma ci sono. Prima di tutto c'e' l'Italia". Naturalmente il leader del Pd ha anche detto no per l'ennesima volta ad un governissimo o a qualsiasi proposta di larghe colaizioni, come ha rifiutato ogni strada che porti ad elezioni anticipate. Ache per il Colle nessun passo indietro: "E' inaccettabile la proposta del Pdl di trattare sul Quirinale". Poi pero' dice: "Cerchiamo una larghissima convergenza". Bersani riferendosi a possibili divisioni interne sul Quirinale, ha affermato: "Ci sara' una persona onesta, non ci detti il compito, perche' non e' possibile, ma da li' in giu' si discute". La parola chiave di tutta la conferenza stampa e' stata una sola: "Io ci sono..". E questo e' un chiaro messaggio soprattutto ai suoi, un messaggio di battaglia. Non si sente finito ed anzi rilancia il suo progetto, legando lil suo futuro politco al governo di cambiamento ed al dialogo con i grillini. La prima tappa e' ovviamente quella del Colle, dove il suo candidato ideale rimane Prodi. Non tutti  nel Pd, a partire da D'Alema sono d'accordo .Ed i franchi tiratori sono pronti ad entrare in azione. Insomma la partita, una delle piu' complesse degli utlimi anni, e' alle porte. Il Pd rimarra' unito? Da questo, piu' che dal Pdl o dai grillini, dipendera' tutta l'evoluzione del quadro politico.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

. La

Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi