Stallo fino al 18 aprile, potrebbero essere "i 15 giorni più' lunghi"

. Politica

Il sistema politico istituzionale appare di fatto bloccato fino alle  votazioni per il nuovo presidente della Repubblica. Ed oggi e' arrivato l'annuncio della presidente della Camera, Laura Boldrini, che il Parlamento in seduta comune, allargato ai rappresentati regionali, si riunira' a Montecitorio a partire dal 18 aprile. All'appuntamento mancano 15 giorni, che saranno assordanti per il loro silenzio e per la mancanza di iniziative concrete. Il lavoro dei "saggi" facilitatori non appatresufficiente per coprire questo grosso vuoto, con un governo Monti "galleggiante", che non vede l'ora di portare la sua nave in cantiere per il disarmo, con un Parlamento che litiga su tutto e non riesce neppure a dare vita alle commissioni parlamentari. Mai si era visto un tale caos istituzionale con il barometro, che tra l'altro non fa ben sperare. Napolitano ha cercato di porre un rimedio alla situazione che appariva bloccata, "congelando" Bersani ed affidandosi agli esperti. Che dovranno concludere il loro lavoro in una decina di giorni, che dovrebbe servire come indirizzo per la ripresa delle trattive tra i partiti e che sara' raccolto in una cartellina blu e consegnato da Napoltano (come ha lui stesso detto) al suo successore. Ma lo stallo e' completo, nessuno ha cambiato idea e tutti sono piantati sulle posizioni di partenza. Berlusconi vuole il governo di larghe intese od il voto. Monti vorrebbe un accordo largo, ma il piu' attivo rimane Bersani, che deve subire il "ritorno" di Renzi con il suo: "Il tempo e' scaduto". Bersani al di la' delle dichiarazioni su un presidente di larghe intese ha un piano astuto, sulla scia della strategia seguita fin dall'inizio, un accordo con i grillini. Vorrebbe un suo uomo al Colle, ad esempio Prodi, votato anche da parte o tutti dei 5 stelle. Poi riavere l'incarico, che intanto con una ventina di giorni, ha avuto tutto il tempo per scongelarsi, formare il governo e presentarsi in Parlamento, sperando questa volta nell'aiuto dei Montagnards di Grillo. Quanto durerebbe un governo di questo tipo? Sei mesi, un anno? Nessuno puo' dirlo. E poi dal 1 luglio del 2014 assumeremo la presidenza di turno della Ue. E quindi per un anno niente elezioni. Ma l'avversario piu' che Berlusconi per Bersani si chiama Renzi. Perche' il suo progetto potrebbe anche realizzarsi se pero' Renzi non gli mettera' i bastoni tra le ruote. I franchi tiratori potrebbero organizzarsi e tirare qualche brutto scherzo nelle votazioni che saranno segrete. Ne sanno qualche cosa i vari Fanfani, Andreotti e Forlani, entrati papa ed usciti cardinali. I franchi tiratori erano la specialita' della vecchia Dc. Chissa', se tanto per complicare ulteriormente le cose, riappariranno quando si giochera' la carta decisiva di questa legislatura.

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