Prove di intesa Pd-Pdl, il Cav "serve governo forte, elezioni un ripiego""

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Tra il Cavaliere e Bersani sono in corso trattative sui nodi chiave di questa XVII legislatura, elezione del successore di Napolitanio e successivamente la formazione di un governo. Il lungo stallo, che ormai si protrarra' fino a quando non ci sara' un nuovo inquilino al Colle, dovrebbe perlomeno servire ai partiti per cercare le soluzioni per uscire dal difficile impasse politico-istituzionale. Il faccia a faccia Berlusconi-Bersani dovrebbe svolgersi alla fine della prossima settimana in modo da dare tempo alle diplomazie di Pd e di Pdl di gettare le basi perche' l'incontro porti ad un accordo o perlomeno ad una schiarita su una strada da percorrere. Non sara' facile, perche' le posizioni rimangono al momento molto distanti, sia per il Quirinale che per il governo. Ma c'e' l'ombra di Renzi con l'opa che sembra avere lanciato su tutto lo schieramento moderato sia del Pd che del Pdl, che potrebbe in un qulalche modo facilitare un avicinamento di centrodestra e centrosinistra. La sortita di Renzi, e questa e' una valutazione comune di Pd e Pdl, non e' arrivata a caso ma proprio quando sono cominciati i contatti tra i due partiti, con "l'intenzione di farli saltare".  Insomma Renzi al momento e' visto come un "nemico comune", ed il modo migliore per contrastarlo e' trovare un'intesa, tanto piu' solida tanto piu' sarebbe messo da parte il rottamatore. Berlusconi intanto prepara una grande manifestazione a Bari per il 13 aprile. La sua strategia e' molto chiara: "E' indispensabile dare vita subito ad un governo stabile e forte. Soltanto se il Pd dira' di no a questa soluzione si dovra' ricorrere alle elezioni, che "non sono pero' la nostra prima scelta, perche' sappiamo bene che la cosa piu' urgente e' fare uscire il paese dalla crisi". Per fare questo bisogna rimboccarsi le maniche e fare un "percorso insieme". Per prendere le misure necessarie e urgenti per cercare di uscire il prima possibile dalla crisi, siamo disposti - e' il pensiero del Cav - "a fare nascere un governo di coalizione guidato da Bersani". Berlusconi sottolinea di non "chiedere personalmente nulla, se non il ruolo affidatogli dagli elettori, cioe' quello di tenere unito, nella piu' difficile fase dal dopoguerra ad oggi, il centrodestra. Altro punto fondamentale, madre di ogni possibile intesa, rimane per il Cavaliere l'elezione al Quirinale di una personalita' condivisa, frutto di una scelta comune. E se poi elezioni dovessero essere, Berlusconi ricorda, con i suoi sondaggi alla mano, di essere sicuro di vincere sia alla Camera che al Senato.

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