Crediti imprese: via libera ai 40 mld in un clima da ultima spiaggia

. Politica

In un clima surreale, un po' da ultima spiaggia, in un Italia che deve ancora completare il suo assetto istituzionale, con un governo che mestamente "galleggia", senza avere la fiducia del Parlamento, con un Monti, ombroso ed offeso dalle continue critiche e deluso dal voto, e' stato varato, dopo vari tira e molla tra i ministri Grilli e Passera, il decrto che stanzia 40 miliardi in 12 mesi alle imprese che vantano crediti con la Pubblica amministrazione. Poi il resto. La buona notizia e' che gia' da lunedi' avverranno i primi pagamenti. La cattiva e' che poi bisognera' vedere se e come saranno rimborsati per intero tutti i crediti. Grilli ha annunciato: "Chi ha liquidita' potra' cominciare a pagare subito". Il totale dei debiti dello Stato pero' oscilla tra i 90 ed i 130 miliardi. Quindi non ci sono euro per tutti. Monti  lancia una frecciata: "I debiti sono una situazione innaccettabile che e' stata a lungo accettata". Ed aggiunge: "Vedo un'imprrovisa volglia di tutti di pagare molto di piu' alle imprese, compresi coloro che le hanno soffocate in passato". Monti ce l'ha sia con il Pd che con il Pdl, che nell'utimo anno non gli hanno concesso di fare tutto quello che avrebbe voluto. Passera ha spiegato che, tra le modalita' di pagamento, ci sara' anche la compensazione tra debiti e crediti, comprendendo anche i debiti non passati a ruolo. I meccanismi di rimborso saranno chiari, semplici e veloci, senza oneri o complicazioni inutili. Il pagamento della Tares, la nuova imposta sui rifiuti, di fatto un'altra piccola patrimoniale, e' stata rinviata a dicembre. Poi Monti da' un'assicurazione importante: "C'e' la fondata aspettativa che a maggio l'Italia sara' dichiarata fuori dalla procedura Ue per debito eccessivo".

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