Lega: nessuna rottura Bossi-Maroni "Gufi smentiti"

. Politica

Ormai nel vocabolario della politica la parola scissione sta tornando di gran moda, se ne era parlato nel Pdl prima delle elezioni (ed in effetti La Russa-Crosetto e la Meloni hanno dato via libera ad una separazione consensuale con "Fratelli d'Italia), se ne parla nel Pd sia a detrsa che a sinistra, sempre in funzione di Renzi, se ne era parlato per la Lega. Una Lega che ha contenuto il danno elettorale, nonostante gli scandali e l'isolamento di Bossi. Ma Maroni ha vinto in Lombardia e ora vuole rilanciare la macroregione del Nord, insieme al Veneto ed al Piemonte, ancora saldamente in mano a governatori leghisti. Bossi ha sbuffato, minacciato, ma poi, com'era logico, si e' tutto ricomposto: Tanto che da Pontida, dove come ogni anno la Lega si e' riunita, Maroni ha tuonato: "Gufi smentiti, non siamo divisi". L'avvertimento di Salvini: "Chi divide si autoesclude". E da Bossi arriva il suggello della momentanea pace: "Chi dice che tutto va bene sbaglia, e' un leccaculo, ma tenetevi la mano come fratelli". Ma le mani si sono un po' agitate, quando un gruppetto di bossiani ha litigato con una ventina di maroniani. Qualche schiaffo e qualche spintone, poi tutto rapidamente finito anche grazie all'intervento degli altri partecipanti all'ormai storico raduno, il ventiquattresimo. Bossi e' stato applaudito, quando dal palco ha detto: "Non ho fatto la Lega per distruggerla semmai per migliorarla".

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