Prodi con il pensiero al Colle Twitta contro la Thatcher

. Politica

Nel giorno del ricordo del mito del liberismo mondiale, di quella figlia del droghiere che segno' un epoca, con un cinguettio, interviene Romano Prodi, ex premier italiano, schierandosi di fatto con quanti hanno sempre detestato la Thatcher a partire dai sindacati inglesi. E' vero - twitta Prodi - "ha cambiato il mondo, ma la sua rivoluzione liberista ha portato all'aumento delle differenze tra ricchi e poveri ed ha certamente aiutato e forse provocato la crisi economica mondiale". Un bell'epitaffio! Ma forse Prodi in questi giorni ha solo un pensiero fisso, ci terrebbe e molto a fare il presidente della Rebubblica. Ci sta silenziosamente lavorando da anni. E probabilmente questo cinguettio e' anche destinato al popolo grillino e non solo, una sorta di messaggio per dire di non scordarsi di lui. E' un po' che non sente Bersani, che tra l'altro e' molto affacendato, e questo lo preoccupa. Non vorrebbe che i suoi "nemici" Berlusconi e soprattutto D'Alema riuscissero a tagliarlo fuori. Prodi sa bene che sul suo nome potrebbe convergere una maggioranza piu' orientata a sinistra con l'appoggio piu' o meno tacito dei nuovi inquilini del Parlamento. Sara' Bersani che ha in mano in questo momento il timone della navigazione a decidere come dovra' virare ed in particolare quale porto volere raggiungere. Intanto Prodi ha acceso il dibattito su Twitter, con il popolo del social network diviso, alcuni lo hanno elogiato ma i piu' lo hanno criticato duramente. Forse e' quello che Prodi voleva, dividere. Sa che non potrebbe essere mai il presidente della larga condivisione. E quindi tanto vale cercare di chiamare raccolta tutti quelli che ritiene possano stare con lui.

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