Il Pd non avra' 2 papi al Conclave, Renzi fatto fuori da grande elettore per la Toscana

. Politica

Nel Pd non hanno voluto correre il rischio di vedere due papi a Montecitorio per "il conclave", la riunione congiunta del Parlamento, quando il 18 aprile si votera' per eleggere il successore di Napolitano. Il rischio era che Renzi in Transatlantico ed anche ai tavoi del confronto mettesse in ombra il segretario Bersani. Sicuramente avrebbe avuto intorno una muta di giornalisti e le sue dichiarazioni sarrebbero state soppesate con grande attenzione, cosi' come i suoi incontri. La situazione a Firenze si e' capovolta ed i bersaniani che avevano deciso di portarlo a Roma come grande elettore per la Toscana, hanno invece cambiato idea in favore di Monaci, presidente dell'assemblea regionale, fratello di quello dello scandalo del Monte dei Paschi e bersaniano di stretta osservanza. Intanto lui il sindaco rottamatore si sta facendo un giro del nord-est, dove sta raccogliendo sempre piu' vasti consensi, sia a destra che a sinistra. E da Verona osserva: "Coplimenti. Ce devo dire? Bersani e Franceschini sono stati bravissimi. Hanno voluto darmi un segnale. Del genere: punirti per educarti. Ma tanto io il bravo non lo faccio. Hanno fatto un giochino da prima repubblica con questa storia. E questo nome, Monaci... Peggio per loro continueranno a perdere elettori". Ed ancora: "Pier Luigi ha vinto le primarie ma poi c'e' il problemino che non ha vinto le elezioni". Mi hanno definito qualunquista soltanto perche' ho detto che non bisogna perdere tempo. Va bene, giuro: "non dico piu' che si perde tempo, loro pero' dovrebbero smettere di perdere tempo". Infine Renzi manda un messaggio: "Si rassegnino, staro' sempre dentro il Pd. E' la mia casa e qui rimarro'. Odio i partitini personali. Anche se in questa casa c'e' molto da cambiare". Insomma Bersani e' pronto a trasformarsi da rottamatore in architetto per disegnare un nuovo progetto.

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