Fango su D'Alema, "un regalino" in vista della corsa al Colle?

. Politica

All'improvviso ad oltre due mesi dall'interrogatorio dell'architetto Renato Sarno, avvenuto il 4 febbraio, spunta quasi magicamente il nome di D'Alema nella vicenda dell'autostrada Milano-Serravalle, che vede coinvoltol'ex presidente della provincia di Milano, Filippo Penati, che e' stato capo della segreteria politica di Bersani. Il Corriere spiega che a tirare in ballo l'ex premier e' quel Sarno, architetto 67enne indagato dai pm monzesi come "collettore di tangenti e uomo di fiducia di Penati nella gestione della trattativa per la Milano-Serravalle". Nel mirino degli inquirenti il prezzo eccessivo pagato nel 2005 dalla provincia (che era presieduta da Penati) per rilevare il 15% del pacchetto azionario della societa' autostradale. Le esatte parole di Penati, ha rivelato l'architetto Sarno, furono: "Io ho dovuto comprare le azioni di Gavio (il costruttore a capo della societa' autostradale). Non pensavo di spendere una cifra cosi' consistente, ma non potevo sottrarmi perche' l'acquisto mi venne imposto dai vertici del partito nella persona di Massimo D'Alema". Penati pero' interpellato, sempre dal Corriere, smentisce. Sono anche dichiarazioni, che da quanto trapela in ambienti investigativi, non trovano alcun riscontro. D'Alema e' rimasto basito: "Mi sconcerta il fatto che il Corriere non abbia avvertito l'esigenza di chiedere la mia versione prima di dare diffusione a dichiarazioni inventate di sana pianta, pubblicandole con straordinario e immotivato risalto". Fino ad oggi D'Alema non era mai spuntato nell'indagine condotta dai pm di Monza, che stanno cercando di chiarire tutti i contorni della vicenda ed anche eventuali collegamenti con Roma. Per i magistrati le dichiarazioni di Sarno sarebbero ritenute "non rilevanti" per il proseguio dell'inchiesta. Ed i sospetti all'interno del Pd si infittiscano, creando diversi malumori, e qualcuno annuncia anche come imminente "una resa dei conti". Per ora una cosa e' certa, una bella palata di fango e' stata gettata su D'Alema.  Una coincidenza che sia arrivata alla vigilia della corsa per il Colle, che vede D'Alema tra i possibli candidati alla successioe di Napolitano?

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