Monti: deficit al 2,9%, no a populismi. L'UE lancia allarme-contagio. Ma lo spread scende...

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Il Consiglio dei ministri ha varato il Def, il documento di economia e finanza, che fotografa un'Italia ancora in difficoltà con il rapporto deficit-Pil ormai al 2.9% (il tetto da non sforare per l'Ue è il 3%) e un debito che nel 2013 sale al 130,4 rispetto al prodotto interno lordo: un record storico che allarma anche la Commissione Europea. Da Bruxelles proprio oggi è arrivato il rapporto macroeconomico sugli 'squilibri'  e lo squilibrio principale - dice la Commissione - è quello italiano che potrebbe far rischiare tutta l'Eurozona con un effetto-contagio. L'Italia dunque sempre sul banco degli osservati speciali per il suo alto debito, per la perdita di competitività esterna e per la produzione stagnante (sempre oggi il leader di Confindustra Squinzi ha detto che il paese sta perdendo il treno della ripresa e che ha bisogno di un governo 'prestissimo') ma soprattutto per l'anello debole delle sue banche che dalla metà del 2011 sembrano poco capaci di sostenere l'attività economica e il risanamento. Un quadro negativo che allarma i partners dell'Eurozona e che Monti ha cercato di rassicurare con l'impegno che l'Italia non allenterà il rigore sui conti: certo - ha aggiunto il premier parlando dell'immediato futuro e delle spinte provenienti da più parti ad allargare  cordoni della borsa - "dalla crisi non si esce con tatticismi e populismi". Nè - ha concluso - si possono coltivare "illusioni", come quella di un'abolizione dell'IMU. Se si abolisse, ha rincarato il ministro dell'Economia Grilli, sarebbe a rischio il pareggio di bilancio che invece resta come obiettivo raggiunto nel 2013. Il premier ha voluto comunque commentare il Def guadandolo come un bicchiere mezzo pieno: il risanamento è avvenuto, le finanze pubbliche sono inacaminate su un terreno sostenibile e il pareggio di bilancio è stato "centrato". A onor del vero le valutazioni non pessimistiche di Monti hanno trovato riscontro nei report dell'OCSE secondo cui l'Italia grazie al rigore nei conti e alle riforme avviate "sta per vivere una svolta positiva". E poi i mercati che ragionano per conto loro e a volte sorprendono. come oggi, ad esempio. Il Tesoro ha collocato tutti gli 11 miliardi di Bot a 3 e 12 mesi all'asta con tassi scesi al minimo. Lo spread è arretrato fino a toccare quota 299 punti per attestarsi in fine seduta a 300. E la Borsa di Milano ha fatto registrare il miglior risultato europeo subito dopo Madrid con un +3,19%....

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