Quirinale: i grillini scelgono via Web. "Napolitano? Ha diritto di godersi i nipotini"

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Giornata di scelte per i grillini: gli iscritti al Movimento 5 Stelle hanno tempo fino alle 21 per indicare via Web i loro candidati preferiti per la corsa al Colle. I primi dieci candidati saranno in seguito, lunedì 15 aprile, votati per scegliere il nome che sarà indicato dal gruppo parlamentare del M5S e sul quale, salvo sorprese, convergerano dal 18 aprile i voti dei senatori e deputati 5 Stelle nelle votazioni per l'elezione del presidente della Repubblica (circolano tra gli iscritti i nomi di Strada, Gabanelli, Prodi, Zagrebelski) E' lo stesso Beppe Grillo sul suo blog a dare indicazioni anche tecniche sulle 'Quirilinarie' agli iscritti al Movimento, accompagnandole con una frecciata a Pd e Pdl. "La coppia Bed & Breakfast, Bersani e Berlusconi, decide nelle segrete stanze il Presidente dell'inciucio escludendo di fatto ogni partecipazione popolare mentre il M5S avvia una consultazione pubblica e democratica attraverso i suoi iscritti. Chi tra i due ha 'un deficit di democazia interna'?" chiede polemicamente l'ex-comico genovese. Proprio sulla successione a Napolitano (e sull'ipotesi di un secondo mandato, ipotesi più volte stoppata dallo stesso capo dello stato) è intervenuta la capogruppo M5S alla Camera Roberta Lombardi che ha in sostanza bocciato una rielezione e invitato l'attuale inquilino del Quirinale a riposarsi: a 87 anni - ha detto - "penso che abbia diritto di godersi i nipotini". Ai grillini non piacciono per il Colle neanche i nomi di Prodi e della Bonino: il primo - è sempre la Lombardi a parlare - perchè sarebbe legato anche lui agli ultimi venti anni e invece sarebbe davvero "il momento di avere un nome fresco"; la seconda no perchè anche lei, su cui a livello personale non si può dire proprio niente, "è una persona da 30 o 40 anni all'interno del sistema politico quindi fa parte di questo sistema che a noi non piace. In più, ha delle posizioni sulle liberalizzazioni che vanno contro quelle che sono le posizioni del nostro programma su acqua pubblica e servizi pubblici sociali che devono rimanere in mano allo Stato". Sempre sul blog di Grillo sono state poi pubblicate e rendicontate (voci di spesa e donatori) le entrate e le uscite del Movimento per la recente campagna elettorale: 774.000 euro incassati dalle donazioni, 350.000 spesi con la spiegazione che le differenza sarà devoluta ai terremotati dell'Emilia Romagna: "Il MoVimento 5 Stelle - scrive Grillo - ha finanziato la sua campagna elettorale con le micro-donazioni volontarie di 27.943 cittadini. Grazie a loro il M5S ha raccolto 774.208,05 euro, ne sono stati spesi 348.506,49. La differenza sarà devoluta ai terremotati dell'Emilia Romagna". Poco meno della metà delle entrate se ne è andata per consulenze legali, 60.000 euro per la pubblcità su Google e 50.000 per la chiusura dello Tsunami Toura San Giovanni.

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