"Berlusconi per una donna al Colle, nome? Salva, cognome Condotto", dice La Russa

. Politica

Se nel Pd e' guerra aperta anche nel Pdl non mancano le tensioni sia per il Quirinale che per il governo. Ci sono i fedelissimi di Berlusconi e poi ci sono i falchi, conrtrari a qualsiasi tipo di accordo che giudicano comunque una "trappola", e le colombe favorevoli alla ricerca di un'intesa condivisa con il Pd. Ma soprattutto nel centrodestra c'e' chi appoggia senza remore il tentativo di Berlusconi, che di fatto si e' posto a capo delle colombe, e chi teme invece che la sua prima, anche se non unica preoccupazione, sia quella di salvaguardare se stesso. Posizione ben riassunta, ironicamente, da Ignazio La Russa: Silvio lavora per una donna al Quirinale. Il suo nome? Salva, il cognome Condotta". Questo perche' e' circolata la voce che in cambio di una sua disponilita' a votare un ex Pci, D'Alema e Violante, i nomi piu' gettonati, gli sia stata fatta arrivare la voce tramite qualche uccellino, che il nuovo presidente potrebbe nominarlo senatore a vita, insieme a Prodi in nome di una sorta di pacificazione di togliattiana memoria. Al Cavaliere ovviamente non parrebbe vero di superare in un colpo solo tutte le tentazioni di votare la sua ineleggibilita' o peggio di dichiararlo decaduto da parlamentare dopo un'evntuale condanna definitiva. Berlusconi pero' sceglie la "nemica" Repubblica per dire di essere disposto a votare un Pd per il Colle e per smentire ogni forma che "non esiste" si salvacondotto. Anzi spiega: "Un'amnistia? Non ne ho mai sentito parlare. Io, ormai, a questi patti (evidentemente nel passato aveva ritenuto di averli fatti. Forse da qui certe arrabbiature, come quando dopo la condanno per Mediaset, ridiscese in campo, due giorni dopo l'annunciato ritiro). Il mio giudice a Berlino e' la Corte di Cassazione". Berlusconi pone una sola, ma importante, condizione: "Po si deve fare insieme un governo di larghe intese". Quello che girava pero' non era la smentita amnistia, ma la nomina di senatore a vita... Certo, eventualmente, il Cavaliere anche questa volta dovrebbe fidarsi...

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