D'Alema e Veltroni "i rottamati" in pressing sul "rottamatore", Barca new entry, e Bersani?

. Politica

Grandi manovre sono in corso nel Pd, tutto in stallo, come la situazione politica, in attesa che si sblocchino le trattative per il Quirinale ed il nuovo governo. Poi ci saranno molte novita' con un confronto in quella terra di nessuno per la leadership, che segnera' il dopo Bersani. Perche' l'attuale segretario ha annunciato che comnque andra' a finire questa complicata partita politica lui lascera' il Nazareno. Quindi Bersani probabilmente andra' a palazzo Chigi, dopo essere stato "scongelato" dal successore di Napoltano sulla base di un'intesa raggiunta dopo quella per il Quirinale. Oppure anche se ha smentito, se le condizioni lo dovessero all'ultimo consentire, potrebbe essere lui ad andare al Colle. Terza ipotesi che ritorni a Bettola, lasciando ad altri la gatta da pelare. Ma la vera novita' e' la involontaria intesa dei "fratelli nemici" di sempre, D'Alema e Veltroni, i due illustri "rottamati", che vedono nel loro "rottamatore" il giovane ed esuberante Renzi l'unica possibilita' di vincere per il Pd. Nel loro schema, da padri del partito, la prima cosa e' evitare il pericolo di una scissione. La seconda riportare il corso della vicenda politica interna ad una normale dialettica tra maggioranza ed opposizione interna. Nuovi attori Renzi, alla guida dell'ala piu' moderato, e Fabrizio Barca (figlio del vecchio comunista amico di Napolitano, Luciano) alla guida della sinistra. Evitando pero' commistioni dirette con Vendola, che e' giusto che rimanga l'alleato privilegiato. Le direttrici principali sono due: prepararsi ad un nuovo governo di scopo (per D'Alema non esistono governi di minoranza, devono avere sempre la fiducia piena) e preparare il dopo Bersani senza dividersi. D'Alema ha parlato a lungo con Renzi a Firenze ed ha dimostrato di apprezzare il giovane sindaco, che gli pare il piu' adatto, perche' piu' vincente a fare il leader, anche se come idee D'Alema e' piu' vicino alla sinistra di Barca, che tra l'altro, appena entrato nel Pd ha gia' lanciato un suo manifesto per il rinnovamento del partito. Ancora piu' esplicito Veltroni, che nei giorni scorsi ha incontrati Renzi a casa sua a Roma. Il discorso e' stato di questo tipo: "Ti devo convincere che non pui continuare a fare quello che non si interessa del partito. Ti devi mettere in testa di scendere in campo anche per fare il leader. Il Pd e' nato per fare coincidere le due cose, leader e candidato premier, questa e' la sua natura". E Renzi, che in relta' vorrebbe fare solo il premier, senza avere le rogne del partito, sembra essersi convinto dopo i preziosi consigli ricevuti. Una bella lezione: "Visto che i cosidetti vecchi, i rottamati servono a qulacosa?".  Ed uno fara' forse pure il presidente della Repubblica. Ed allora dovra' ascoltarlo per forza.

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