Casaleggio "boccia" Prodi ed a sorpresa indirettamente tutti i candidati del M5S

. Politica

A sorpresa la "mente" del M5S, Casaleggio,  boccia le candidature di Prodi, della Bonino e, anche se indirettamente, quelle delle Quirinarie. "Il nuovo Presidente della Repubblica - afferma - preferibilmente non deve essere un politico e deve rappresentare tutti gli italiani, essere insomma super partes". Casaleggio boccia quindi Prodi. Opzione che era reputata come gradita e aveva ridato speranza a Bersani di portare avanti un progetto che potesse includere i cinque stelle. Ma questo scenario aveva fatto discutere la base, tra chi e' poco propenso con tutto cio' che sa di vecchia politica e chi invece avrebbe voluto riaprire i giochi politici eleggendo insieme al Pd il professore bolognese.  Sulla stessa linea di Casaleggio, Paolo Becchi, ideologo del movimento che a un Giorno da Pecora, spiega: "Prodi secondo me e' stata una provocazione oppure un grandissimo errore del movimento". Il motivo? "Prodi rappresenta tutto cio' che c'e' di vecchio in questo paese, e' un nemico del M5S e del popoli italiano". Con la dichiarazione del "guru" pero' non si salva nemmeno uno dei candidati al secondo turno delle Quirinarie: infatti nessuno e' super partes. Poche ma pesanti parole dette ai giornalisti, prima di incontrare gli imprenditori.  Quindi vengono bocciati tutti, i politici, come Prodi, Bonino e Rodota', ma anche gli esterni, Strada, Fo', Zagrebelsky, non certo super partes. Ma intanto i 5 stelle stanno cercando di creare una rete con le imprese. Dopo gli incontri di Milano e di Treviso, Casaleggio ha incontrato la Confapri a Torino. Sul tavolo il pagamento dei crediti alle imprese fino a 100 miliardi di euro, anziche' gli attuali 40, l'abolizione dell'Irap e le modifiche all'aumento dell'Iva. Insomma lo slogan come ha detto Grillo e' "L'economia non aspetta". Ora il problema e' di vedere se rimane saldo l'asse Grillo-Casalegno oppure se iniziano le prime incrinature all'interno del movimento. Infatti fino ad ora Grillo non e' apparso cosi' ostile a Prodi e lo ha anche detto pubblicamente: "Farebbe scomparire Berlusconi dalla cartine geografiche". Cosa e' cambiato in pochi giorni? Al di la' delle dichiarazioni, che potrebbero anche essere tattiche, nel solco della politica tradizionale, dove la prima regola e' non scoprirsi per non dare vantaggi all'avversario. Bisognera' vedere cosa faranno i grillini a partire dalla quarta votazione, quando cioe' bastera' la maggioranza semplice (Sempre che il nuovo capo dello Stato non venga eletto nelle prime votazioni, che richiedono pero' la maggioranza qualificata di due terzi degli elettori). E bisognera' vedere soprattutto che cosa faranno nel segreto dell'urna. Le votazioni infatti si svolgono per appello nominale, ma sono segrete. La capogruppi Lombardi giura che i 5 stelle saranno compatti e voterenna sempre e solo per il loro candidato. Si vedra'...

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