Un tris per il Colle. L'ira di Grillo contro B&B. La Gabanelli rinuncia

. Politica

Un tris di nomi per il Colle. Li avrebbe proposti in queste ore (in un faccia a faccia? Per telefono?) Bersani a Berlusconi, a poche ore ormai dalla prima votazione per il successore di Napolitano. I nomi scritti sul taccuino del segretario Pd sono quelli di Amato, D'Alema e Marini. Berlusconi ne avrebbe preso atto e sarebbe tornato a palazzo Grazioli per riunire il vertice Pdl e comunicare le notizie ricevute. Ma c'è anche chi dice in questa arroventata vigilia che Bersani abbia in serbo anche un quarto nome, quello 'vero', da non bruciare subito nelle prime tre votazioni. E si tratterebbe di un personaggio di elevatissimo profilo. Sono bastate queste voci e i boatos sul tris di nomi, tutti più o meno graditi a Berlusconi, per scatenare l'ira di Beppe Grillo che attacca sul presunto accordo tra il segretario Pd e l'ex-premier e sui candidati al Quirinale, soprattutto Amato "l'ex-tesoriere di Craxi" e D'Alema, "il principe dell'inciucio". Due personaggi - dice Grillo sul suo blog - di "garanzia giudiziaria" per il Cav più che di "garanzia costituzionale" come dovrebbe invece essere. Il leader M5S ricorda l'offerta a Bersani di votare uno dei candidati dei grillini (Rodotà, in sostanza), offerta rigettata, e accusa il segretario Pd di volersi assumere tutta la responsabilità del "suicidio della Repubblica", quello che  si verificherebbe se passasse l'intesa B&B. Intanto, come forse era prevedibile, Milena Gabanelli ha rinunciato alla candidatura al Colle offertale dagli iscritti grillini con le 'Quirinarie': in una lettera al Corriere spiega di averci pensato tutta la notte e poi di aver deciso di voler continuare a fare il suo mestiere, la giornalista.

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