La mossa di Vendola inguaia la "verginita' "di Grillo

. Politica

Nichi Vendola ha fatto un abile mossa politica a sorpresa, scaricando "il compagno" Bersani (dopo che da lui era stato sempre difeso a spada tratta e onorato come il principale alleato) e proprio nel suo momento di maggiore difficolta' (ma in politica succede) ha sparigliato le carte del centrosinistra. Ha di fatto rotto un'alleanza elettorale e non solo. Ha quasi voltato pagina rispetto ad un progetto politico, quello di un ampio centrosinistra, perche' si improvvisamente accorto che forse c'era qualcuno piu' a sinistra di lui. Cosi' ha riaperto i giochi nel Pd, magari aspettando una scissione della parte che piu' guarda a sinistra ed e' contraria ad ogni ipotesi di larghe intese per fondersi, ma sotto il suo controllo, con il gruppo guidato da Fabrizio Barca. Ma Vendola vorrebbe tenere il piede in due staffe, per infilarsi sempre di piu' nel M5S, al quale si sta attacando come una cozza. E si sa che cozze sono ottime ma se mangiate crude possono essere letali. Grillo rischia di perdere la sua "verginita'" rispetto ai partiti, tutti. Lui ed i suoi guru hanno sembre teorizzato una battaglia radicale a tutto campo senza farsi coinvolgere in giochi di palazzo o peggio in giochini di partito. Ora corre il rischio di apparire come un partito radicale si' ma comunista con Vendola che, non solo sulla candidatura di Rodota', cerca qualcosa di piu'di un'alleanza. I grillini saranno d'accordo?

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