Napolitano giura, Amato in pole per il governo. Spread giù. Pd cerca la bussola

. Politica

Giorgio Napolitano, che giura alle 17 come nuovo presidente della Repubblica davanti al Parlamento riunito in seduta comune, spiegherà nel discorso di insediamento quali saranno le linee-guida del suo secondo mandato ma soprattutto farà capire quale governo si appresta a far nascere. E non c'è dubbio che metterà bene in vista la 'pistola' fumante del potere di scioglimento delle Camere che la nuova investitura gli ha riconsegnato per convincere dubbiosi e recalcitranti. L'imperativo è fare presto. Quindi un brevissimo giro di consultazioni poi l'incarico che , non è un mistero, il Colle vorrebbe conferire a Giuliano Amato per la formazione di un esecutivo più politico che tecnico con il coinvolgimento di esponenti delle forze politiche che hanno concorso alla sua rielezione, compresi uomini del Pd. Un Pd ancora sotto shock per la debacle politica di Bersani, le dimissioni dell'intera segreteria dopo le bocciature a ripetizione di Marini e Prodi come candidati al Quirinale a causa delle faide interne; un partito alla vigilia di una direzione infuocata che dovrà tra l'altro - oltre a tentare di ritrovare bussola e leadership in giorni in cui sembra prevalere il tutti contro tutti -  anche decidere chi andrà da Napolitano per le consultazioni visto che il Pd è acefalo e praticamente già in fase precongressuale. Intanto, menre Grillo  dice che "la Repubblica è morta", lo spread va giù, scende a quota 280 mai toccata da gennaio, e i mercati aspettano per metà settimana il nuovo governo.  

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