Napolitano duro con i partiti, "Basta con questo stallo, servono larghe intese"

. Politica

Non ha risparmiato nessuno dei protagonisti di questo drammatico stallo accusando i partiti  di inconcludenza distruttrice, ha minacciato di "trarre le conseguenze" davati al paese se le forze politiche che lo hanno pregato in ginocchio di rimanere al Quirinale continueranno con le loro sterili proteste, i loro inconcludenti tatticismi e la loro sordità ai suoi appelli, ha invitato i grillini a impegnarsi alla Camera e al Senato ma a non contrapporre la Rete al parlamento. Ha definito poi "imperdonabili" la mancata riforma elettorale e quella della seconda parte della Costituzione. Insomma ne ha avuto per tutti. Un discorso teso, commosso e per molti tratti durissimo quello che Giorgio Napolitano ha pronunciato davanti alle Camere riunite dopo aver recitato la formula del giuramento che ha dato inizio al suo secondo mandato. Non lo voleva, ha sottolineato, ma la situazione eccezionale lo ha convinto ad accettare le pressanti richieste. Terrà fede al suo mandato entro i limiti previsti dalla Costituzione e quelli consentiti dalle sue forze, con imparzalità ma convinto che è arrivato il momento di dire basta allo stallo perchè il paese è stremato. Convinto anche - e qui si apre il caitolo governo - che bisogna fare presto, prestissimo e che al di la' delle "formule di cui si chiacchiera" servono le "larghe intese" per varare un esecutivo capace di dare risposte all'Italia. "Senza indugio" procederà ad affidare l'incarico basandosi solo sull'art. 94 della Costituzione per la formazione di un governo che abbia la maggioranza in tutti e due i rami del Parlamento. Bisogna "fare i conti" con la realtà dei numeri delle forze parlamentari uscite dalle ultime elezioni che indicano come "necessarie" le intese, le larghe intese - ha scandito Napolitano - che non sono affatto un "orrore" come per tanti anni e anche ultimamente queste vengono valutate da qualche parte politica. Valutarle come un "orrore" costituisce una "regressione", ha tuonato il capo dello stato invitando tutti, ora, dopo tante inconcludenti parole ad assumersi le proprie responsabilità avanzando proposte, effettuando delle scelte, impegnandosi nei fatti. Lui, a 88 anni , dopo 60 anni di vita parlamentare, si accinge ad affrontare questo secondo mandato "senza illusioni" ma con la decisione necessaria a far uscire il paese dalla crisi. Quella decisione - trasformata in più occasioni in inusitata durezza -  che ha mostrato oggi in diretta tv davanti al paese e a 1007 grandi elettori, commuovendosi a tratti, applauditissimo ("Il discorso più straordinario sentito in 20 anni di vita parlamentare" ha detto Berlusconi. "Ottimo intervento" ha detto Bersani) anche da una parte dei grillini. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi