Bersani lascia, "contro di me missili a testata multipla"

. Politica

Bersani lascia. Il segretario del Partito democratico ha confermato le dimissioni annunciate dopo la bocciatura di Marini e Prodi nella corsa al Quirinale. Nella drammatica riunione della direzione PD, dopo aver affermato "se ci sono degli irresponsabili, la responsabilità ricade su di me. Per questo firmo qui le mie dimissioni che consegnerò all'assemblea", Bersani si è sfogato di nuovo contro i "traditori" annidati nel partito, i franchi tiratori che hanno affossato nel segreto dell'urna prima Marini e poi Prodi. Si è trattato - ha detto Bersani - di un "attacco di missili a testata multipla" ma non è stato un semplice episodio perchè "molti dei nostri grandi elettori sono venuti meno a decisioni formali e collettive in un momento cruciale. Siamo stati sull'orlo di crisi gravissima e senza precedenti". In questa crisi - ha aggiunto - "c'è qualcosa di strutturale, e qui è il vero dramma. Le mie dimissioni – ha detto ancora - sono utili al partito per guardare in faccia il problema senza occultarlo illusoriamente. Se non rimuoviamo il problema - ha concluso - rischiamo di non reggere nelle prossime settimane". La direzione si è conclusa alle 18 con l'approvazione a maggioranza (7 contrari, 14 astenuti tra cui la Bindi) di un ordine del giorno di pieno sostegno alle decisioni che prenderà Napolitano. Nero su bianco non c'è alcun nome. In direzione il nome di Matteo Renzi per l'incarico non è stato fatto da Orfini ma da Ranieri.

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