Berlusconi: "Tanto dura minga", molti mal di pancia nel Pdl

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Tutti aspettano ora le dichiarazioni programmatiche di Enrico Letta e quali saranno le sue scelte di politica economica, a partire dall'abolizione dell'Imu, chiesta dal Pdl. I minsteri sono stati distribuiti, anche senza manuele Cencelli (dal nome del funzionario, amico del Dc Sarti, che fece un manuale sul quale erano scritte le poltrone spettanti, in base al peso, ad ogni corrente Dc), in modo molto accorto. Enrico Letta ha scelto un altro Dc, Franceschini ai rapporti con il Parlamento, ruolo determinate in questa fase dove sara' fondamentale il rapporto con i grupoi parlamentari. I ministeri chiave, come insegnava la vecchia Dc, sono gli Interni, gli Esteri e l'Economia. Negli utlimi anni si e' aggiunta la Giustizia. Nel primo Alfano, negli altri due, persanalita' fuori dai giochi Saccomanni e la Bonino. Per Saccomanni ha garantito di persona lo stesso Monti con Berlusconi: "Ottima scelta, e' un amico di Draghi, che ha molto fiducia in lui". E gli altri due ministeri economici di seconda fascia, sono stati equamente ripartiti, Zanonato del Pd allo Sviluppo e Lupi alle infrastrutture. Gli altri ministeri di livello, anche se un gradini meno importanti, sono invece andati al Pdl (che comunquae ha avuto 5 ministeri contro i nove del Pd). Alla Salute, Beatrice Lorenzin e all'Agricoltura, Nunzia De Girolamo. La quadra pero' non e' piaciuta molto all'ala piu' dura del Pdl, che ritiene che si sia varato "un governo per il dopo Berlusconi", cioe' con la pacificazione per il dopo berlusconismo. Altra cosa di cui sono convinti e' che la candidatura di Berlusconi sia spendibile solo entro sei mesi. Poi saranno i giudici a pensarci. E Berlusconi appare un po' indeciso, preso tra la soddisfazione di essere riuscito a sbarrare la strada, per l'ennesima volta, ai post comunisti, costringendoli a scendere a patti ed il dubbio che i falchi del suo partito abbiamo ragione. Cosi' si e' lasciato sfuggire un'espressione in milanese, che riassume un po' tutto: "Tanto dura minga...".

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