"Il piattino" a D'Alema e la "rivolta" dei post comunisti che puntano al partito con Fassina

. Politica

C'e' grande nervosismo nel Pd, che si sente "intrappolato" nelle sabbie mobili delle larghe intese, che se anche qualcuno non le vuole pronunciare, sempre quelle sono, un abbraccio ritenuto da molti "mortale" con i nemici di sempre. E l'agitazione e' ancora maggiore tra i militanti che stanno riempendo il web con commenti di fuoco. Sono in tanti d'accordo su un punto: "Hanno liquidato la tradizione post comunista". Insomma il governo e' visto come una sorta di monocolre democristiano con in aggiunta l'alleanza con Berlusconi. E certo non bastano Zanonato allo Sviluppo ed il giovane turco Orlando all'Ambiente per pareggiare i conti. Sono in una cinquantina che si stanno organizzando per prepare una fronda a Letta, che magari non dispieghera' subito con la fiducia tutta la sua forza, ma che e' destinata a farsi sentire nel tempo, nelle aule e nelle commissioni parlamentari. D'Alema e con lui gli altri big del partito, c'e' rimasto molto, ma molto male ed e' convinto che "il piattino glielo abbiamo preparato dentro casa. "Tanto - ha spiegato - avevo capito da giorni il giochino che stavano facendo per tenermi fuori". Intanto il Pd il 4 maggio nell'asemblea nazionale dovra' dare la guida del partito ad un reggente, che argini i danni e gestisca il partito fino al Congresso. E non e' detto che poi non finisca per essere lui il nuovo segretairo, anche perche' il Pd decidera' di dividere la leadership del partito da quella da presentare alle elzioni per la guida del governo. Sembrava avanzare la candidatura di Renzi o quella di Epifani, ma ora si rafforza l'ipotesi Fassina, uno degli emergenti dei giovani turchi ed unico ad avere una provenienza comunista. Sullo sfondo rimane anche il nome di Barca. Poi bisognera' vedere come andranno le cose, perche' se Letta dimostrasse capacita' da leader sarebbe poi difficile sostituirlo anche con Renzi. Il ragionamento dei post comunisti e' comunque chiaro, gia' c'e' un ex Dc alla guida del governo, non possiamo fare il bis con il partito ed anche Epifani ha provenienza diversa, viene dai socialisti. Dunque doppia battaglia sia sul fronte governo che su quello interno.

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