Killer spietato o gesto folle? Quella confessione che non convince

. Politica

Forse e' un po' presto per archiviare il tragico attentato di ieri davanti a palazzo Chigi, di Luigi Preiti, con molte cose ancora avvolte nel mistero e con molti dubbi e punti oscuri, come il gesto isolato di un folle disperato per la crisi e la separazione dalla moglie. A parte che dalla moglie era separato da anni e che i soldi per giocare al videopoker e per comprare la cocaina (ha ammesso di fare uso di droga) li trovava. Poi ci sono dubbi sulla provenienza dell'arma che Preiti dice di avere comprato al mercato nero quattro anni fa (perche?) e di non ricordarsi bene da chi. gli investigatori ritengono molto piu' probabile che la pistola provenga dalla sua Calabria. Il Pm lo ha ascoltato brevemente ed oggi lo interroghera' nuovamente. "A 50 anni non si puo' tornare a vivere con i genitori perche' non puoi mantenerti, mentre invece i politici stanno bene e se la godono". Ma anche qui, altra cosa che non torna, e' che da ben tre anni era in Calabria e poi uno che sa fare il muratore qualche lavoro lo trova sempre. Ha anche raccontato di essersi esercitato in campagna a sparare per essere sicuro che la pistola funzionasse. Ma si e' esercitato veramente o e' stato addestrato? Certo che ha dimostrato una fredezza da killer spietato. Perche' se non si e' abituati a sparare e contro bersagli umani, molto difficilmente si riesce a colpire. Tra l'altro ha dimostrato conoscenza ed ottima mira. La conoscenza del fatto che per colpire per uccidere o ferire un carabiniere in tenuta antisommossa, bisogna tirare alla faccia o alle gambe, altrimenti c'e' il giubbotto antiproiettile di protezione. Anche la cura nel vestire e la scelta dell'obiettivo lasciano aperte molte considerazioni.  Voleva sparare, anche simbolicamente, proprio di fronte alla sede del governo. Non ha nenache pensato di recarsi al Quirinale, dove stavano entrando i ministri. Ci sono molti punti che fanno pensare ad un piano ben studiato sia nella preparazione che nell'obiettivo. I magistrati sono al lavoro e non sono escluse sorprese.

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