Napolitano: "Lavoro, situazione drammatica. Concentriamoci su questo"

. Politica

Situazione drammatica per il lavoro (che non c'è, soprattutto per i giovani) in Italia e in Europa. "Abbiamo il dovere politico e morale di concentrarci su questi problemi. Sta esplodendo in Europa e anche su più vasta scala la questione della disoccupazione giovanile, di una generazione senza lavoro. E' questa la nuova grande questione sociale del nostro tempo". Così il presidente della Repubblica Napolitano in un messaggio per il 1 maggio ha sollecitato le forze politiche e sociali a collaborare per risolvere il problema ei problemi del nostro tempo (secondo i dati Istat, due giovani su cinque a casa, 70.000 donne senza lavoro). Il tema del lavoro - aveva detto ieri Enrico Letta alla Camera e lo ha ripetuto oggi in Senato - sarà al centro dell'azione di governo. "In Italia - ha detto Napolitano ne suo messaggio - c'è stata negli ultimi anni una drammatica perdita di posti di lavoro. La disoccupazione colpisce un gran numero di famiglie. Sono quasi un milione i nuclei famigliari in cui nessun individuo in età lavorativa ha un'occupazione. In cinque anni la cifra è più che raddoppiata e oltre la metà di queste famiglie si trova al Sud. In tale difficile situazione aumenta l'emigrazione, soprattutto di giovani italiani con alti livelli di istruzione che cercano e trovano lavoro all'estero". "Ho accolto la sollecitazione a rendermi disponibile per una rielezione a Presidente - ha concluso il capo dello stato - solo per senso del dovere in un momento grave per la Nazione: essendo urgente sbloccare la formazione di un Governo che affrontasse le difficoltà in cui si trovano oggi troppe famiglie, troppe imprese, troppi lavoratori italiani. Bisogna arginare rapidamente questa situazione di emergenza e occorre al contempo impostare le riforme di sistema necessarie per contrastare il declino, per tornare a crescere durevolmente. Al fine di conseguire questi obiettivi è indispensabile il concorso di tutte le forze sociali e politiche, delle forze parlamentari di maggioranza e di opposizione. E' in particolar modo necessaria una cooperazione forte e fattiva tra mondo imprenditoriale e sindacati. Ho constatato con compiacimento la disponibilità a collaborare di entrambe le parti sociali".

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