Letta dalla Merkel, le ho chiesto consigli sulle grandi coalizioni

. Politica

Prima uscita internazionale del presidente del Consiglio Enrico Letta che si è recato a Berlino su invito di Angela Merkel e al termine del colloquio ha tenuto una conferenza stampa con la Cancelliera tedesca, il "mastino del rigore" in Europa, come viene chiamata da buona parte dei paesi Ue in maggiori difficoltà economica, e cioè quelli del versante sud. Incontro cordiale in cui la Merkel ha ribadito il suo credo e cioè che "ogni paese deve fare i propri compiti per uscire dalla crisi" anche se poi ha aggiunto, a beneficio dell'ospite che "l'Italia in questo ha già fatto un pezzo di strada". Il premier italiano ha ribadito alla Cancelliera il nocciolo del suo discorso programatico con cui ha chiesto e ottenuto la fiducia del Parlamento: l'Italia è fortemente ancorata all'Euroa e vuole rimanerlo ma il rigore nei conti, che continuerà ad essere perseguito come è avvenuto durante il governo Monti, non impedisce proprio all'Italia di premere a livello europeo e anche bilaterale - come è avvenuto oggi - di insistere e di muoversi perchè questo rigore non penalizzi la crescita, anzi la favorisca. Perchè un'Europa che sia solo la somma degli sforzi di contenimento delle spese pubbliche e non guardi invece agli strumenti necessari per favorire la ripresa dalla 'grande crisi' non è l'Europa che sognavano i padri fondatori, quella federata e dell'unione politica, lì'Europa solidale tesa a favorire il benessere di tutti i suoi cittadini. Nel corso della conferenza stampa anche una battuta di Enrico Letta (lui alla guida di un governo Pd-Pdl o delle larghe intese), quando ha detto di aver chiesto ad Angela Merkel (a lei che ha guidato con successo negli anni scorsi un esecutivo denominato 'Grosse Koalition' tra cristiano-sociali e socialdemocratici), consigli sulle 'grandi coalizioni'... Domani Letta sarà all'Eliseo da Francois Hollande, poi a Bruxelles per incontrare Van Rompuy e Barroso. Stamane, prima di partire per Berlino, aveva avuto un colloquio con il presidente israeliano Shimon Peres, Nobel per la Pace, in visita a Roma.

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