D'Alema: C'e' poco da fare "noi" e "loro" siamo diversi

. Politica

"Che dire? Ci stiamo incamminando in un'esperienza di governo molto impegnativa. Dovremo badare al giorno, per giorno. Basta vedere le polemiche di queste ore sull'Imu. C'e' poco da fare, "noi" e "loro" siamo diversi e questa maggioranza si manifestera' nel tempo". E' questa la convinzione di Massimo D'Alema, che in un'intervista al Corriere spiega: "A maggior ragione dobbiamo rilanciare il nostro partito e il nostro progetto, dopo la crisi del gruppo dirigente. Prprio perche' il nostro elettorato e' molto sifferente dobbiamo riprendere a parlare dei contenuti e dei valori di una grande forza di centrosinistra. E dobbiamo progettare il futuro, perche' la vita non finisce con questo governo". D'Alema non nasconde le sue preplessita' sulla nuova ma sempre "strana maggioranza" e comunque la ritiene una parantesi, che anche se necessaria, sara' piu' o meno lunga a seconda della capacita' di reallizzare quegli "obiettivi ambiziosi", che Letta si e' posto. Per il lider maximo, c'e' una carenza di leadership, nel centrosinistra che va colmata al piu' presto: "Basta guardare con quanta attenzione Berlusconi parli tutti i giorni all'opinione pubblica...". Per D'Alema sarebbe meglio eleggero subito un segretario, all'assemblea nazionale dell'11 Maggio, anziche' aspettare il Congresso, come del resto avvenne quando Franceschini subentro' a Veltroni. Quello che ha voluto fugare da lui sono i sospetti di inciucio e soprattutto quelli di essere a capo dei franchi tiratori: "Io sono spigoloso, ma trasparante, spigolosamente trasparente".

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