Letta: "Se falliremo sul lavoro governo finito"

. Politica

Quella del lavoro e' la prima sfida, la sfida delle sfide, per Letta ed il suo governo di servizio o di larghe intese. Puo' cambiare la denominazione ma non la sostanza. Lo aveva detto alla Camera ed al Senato, e lo ha ribadito da Berlino, dove ha incontrato la Merkel. "Il lavoro - ha spiegato Letta in occasione del 1 maggio - e' il cuore di tutto. Se noi riusciamo a dare dei segnali positivi ce la faremo. Se sul lavoro non ci riusciamo sono sicuro che non ce la faremo". Letta dopo aver visto la cancelliera tedesca e' partito per Parigi per incontrare Hollande, che non si trova certo in buone acque. "Credo che in fondo ci sia l'idea - ha affermato il premier - che l'Europa tutta cresce oppure non c'e' qualcuno che si salva da solo. Questa a me pare che sia una della valutazioni che mi accomuna con la Merkel". Sul lavoro e' intervenuto anche il successore della Fornero, il ministro Enrico Giovannini, che gia' pensa ad alcune modifiche della riforma Fornero. "E' stata disegnata - ha rilevato - in modo molto coerente  per un'economia in crescita, ma puo' avere problemi per un'economia in recessione. Bisogna capire cosa modificare, ma il mercato del lavoro ha bisogno di stabilita' delle regole. Occorre rimettere in moto interi settori fiaccati dalla peggiore crisi economica della storia del nostro paese". 

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