Nella girandola dei nomi per la guida del Pd spunta Cuperlo "segretario subito"

. Politica

Il Pd potrebbe avere un nuovo segretario, quello che subentrera' allo "sconfitto" (tra l'altro dai suoi stessi compagni di partito) Bersani, subito nella prossima riunione dell'Assemblea nazionale, che si riunira' il prossimo 11 maggio. Ed a guidare il Pd, in un difficile e travagliato momento nonostante la vittoria elettorale e l'ascesa del suo vicesegretario a palazzo Chigi, potrebbe essere il relativamente giovane Gianni Cuperlo. E' del 61. Ex segretario della Fgci, amico di D'Alema anche se non piu' fedelissimo, proviene dalla componente post comunista e quindi potrebbe andare a riequilibrare il partito, che sta prendendo anche con Letta premier, una deriva un po' troppo democristiana. Ad indicare per primo la strada della necessita' di fare subito un segretario senza affidarsi ad una reggenza, che comporterebbe solo incertezze, e' stato Massimo D'Alema. Cuperlo e' l'ultimo dei nomi di una girandola che si era aperta con tanti nomi: Renzi, Barca, Epifani e soprattutto Fassina, poi entrato nel governo come viceministro dell'Economia. Insomma la segreteria sembrava come la gallina della sora checca, tutti la vogliono, ma nessuno la becca... Via, via, si sono sfilati tutti. Certo non si tratta di un impegno facile, perche' rimettere insieme le varie anime del partito e lottare come forza di governo e di opposizione, pesenta molte insidia. Ma, soprattutto la vecchia guardia, sostiene: "Dobbiamo tornare a parlare al nostro elettorato, dobbiamo ripensare la sinistra, non possiamo continuare cosi'. Li' c'e' Berlusconi che dice quello che vuole, che lascia chiaramente intendere gli obiettivi del centrodestra, da noi invece il silenzio. Dobbiamo ridarci un'identita'". E per questo come sostiene lo stesso Cuperlo ci vuole "un segretario a tutti gli effetti che si metta subito all'opera per ricostruire il partito". Letta e Franceschini sarebbero piu' per una reggenza, mentre Renzi vorrebbe che il segretario eletto l'11 maggio si impegni a non ricandidarsi al prossimo Congresso. Ma Cuperlo non ci sta, ricordando il precedente di Franceschini ed aprendo invece al sindaco rottamatore su un altro punto fondamentale, quella della divisione dei ruoli di segretario e candidato premier: "Il segretario deve essere scelto dalla comunita' degli iscritti, il premier dagli elettori nelle primarie".

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