L'allarme di Bonanni: subito 1,5 mld o rischi sociali

. Politica

Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, lancia l'allarme: "Il governo trovi subito 1,5 miliardi di euro per il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga o e' a forte rischio la tenuta sociale". Quello di Bonanni non e' il primo allarme sulla coesione sociale, sottoposto ad una pura prova dalla crisi. Ma se salta e' il caos. Un po' quello, con cittaddini che prendono il fucile, di cui ha parlato il rpofessor Becchi l'ideologo dei 5 stelle. Prima sconfessato a caldo da Grillo, ma poi subito perdonato. "A rischio - ha spiegato Bonanni - ci sono 700mila cassintegrati, che altrimenti andranno ad aumentare le fila dei disoccupati". Bonanni ha anche ricordato il dramma degli esodati. Poi ha parlato delle misure per favorire la crescita, oltre che della riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati per fare crescere i consumi. Bonanni indica alcuni settori dai quali il governo potrebbe ricavare le risorse necessarie: vendita dei beni demaniali, taglio delle agevolazioni corporative, costi della politica, riforma della pubblica amministrazione e soprattutto lotta all'evasione fiscale. Ma ogni ricetta puo' essere buona se c'e' una ripresa dei consumi, altrimenti tutto diventera' sempre piu' difficile. Ed i mercati non ubbidiscono agli ordini dei sindacati a al Welfare, per giuste ed eque possano essere le misure proposte. Si devono liberare le risorse ed abbassare le tasse. Ma su questo punto le visioni di destra e sinistra sono molto differenti. Letta dovra' trovare la giusta sintesi. Comunque il premier ha gia' dato ampie garanzie sul fatto che quella della Cassa integrazione sara' tra i primi punti che il governo affrontera' nel primo Consiglio dei ministri operativo, dopo quello per il giuramento dei sottosegretari.

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