Andreotti, Napolitano "Giudicherà la storia". Da D'Alema l'onore delle armi. Berlusconi: "Contro di lui sinistra indegna"

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"Sulla lunga esperienza di vita del Senatore Giulio Andreotti e sull'opera da lui prestata in molteplici forme nel più vasto ambito dell'attività politica, parlamentare e di governo, potranno esprimersi valutazioni approfondite e compiute solo in sede di giudizio storico". Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato alla famiglia del senatore a vita spentosi oggi a casa sua a 94 anni dopo una lunga malattia. "A me spetta in questo momento - ha continuato il Capo dello Stato - rivolgere l'estremo saluto della Repubblica a una personalità che ne ha attraversato per un cinquantennio l'intera storia, che ha svolto un ruolo di grande rilievo nelle istituzioni e che ha rappresentato con eccezionale continuità l'Italia nelle relazioni internazionali e nella costruzione europea. Esprimo - ha concluso il Presidente Napolitano - alla gentile consorte signora Livia e a tutti i familiari la mia vicinanza e sentita partecipazione al loro cordoglio, anche nel ricordo dei rapporti di collaborazione istituzionale e personali che intrattenni con lui in diversi periodi della vita nazionale". Un fiume i commenti del mondo politico. Lapidario Pierferdinando Casini: "E' stato la Dc". L'onore delle armi da Massimo D'Alema: "Un leader anche discusso ma capace di mantenere aperto il dialogo con forze politiche lontane dal suo pensero e comunque uno dei maggiori protagonisti della vita politica e democratica italiana, uomo che ha incarnato la centralità della Dc nella Prima Repubblica". Il premier Erico Letta ha definito Andreotti "un protagonista della democrazia italiana, attore di primissimo piano di oltre 60 anni di vita pubblica". Duro il commento di Antonio Ingroia che ha parlato di "tante ombre e poche luci" nella vita pubblica del sette volte premier: "Andreotti è morto, l'andreottismo no". Elogio convinto da Licio Gelli: secondo l'ex-capo della P2 "uomini della sua statura non ne nascono più, oggi sono tutte mezze calzette". In una lunga nota Berlusconi rende un commosso omaggio allo statista Dc e attacca la sinistra per la forma di lotta "indegna" attuata contro Andreotti. "Con lui - dice l'ex-premier - scompare un protagonista politico e un uomo di governo che ha fatto la storia d'Italia, dalla ricostruzione postbellica in poi", ma contro il quale la sinistra ha fatto "una forma lotta indegna di un paese civile". "Leader tra i più autorevoli della Democrazia cristiana, Andreotti ha saputo difendere la democrazia e la libertà in Italia in anni difficili, sia in quelli della contrapposizione tra cattolici moderati e comunisti, sia in quelli in cui la Dc diede un contributo decisivo, di vite umane e di valori, per la sconfitta del terrorismo brigatista". "Contro la sua persona - prosegue il Cavaliere - la sinistra ha sperimentato una forma di lotta indegna di un Paese civile, basata sulla demonizzazione dell'avversario e sulla persecuzione giudiziaria: un calvario che Andreotti ha superato con dignità e compostezza, uscendone vincitore. Quello usato contro di lui é un metodo che conosciamo bene, perché la sinistra dell'odio e dell'invidia ha continuato a metterlo in campo anche contro l'avversario che non riusciva a battere nelle urne. Per questo auspichiamo che agli anni della demonizzazione segua finalmente una pacificazione, di cui il governo appena insediato possa rappresentare il giusto prologo". "Andreotti - conclude Berlusconi - è stato anche un'icona della cultura popolare per la sua longevità politica e per l'innata ironia, celebrata in molti libri e film. 'Non c'é rosa senza spine, non c'é governo senza Andreottì diceva di lui il popolo. Era un'Italia che sapeva sorridere e amava la libertà. L'Italia migliore, l'Italia dei moderati, la nostra Italia". I funerali di Andreotti si svolgeranno in forma privata (niente funerali di stato) domani nel primo pomeriggio nella chiesa di San Giovanni de' Fiorentini, la sua parrocchia, vicino alla sua abitazione di Corso Vittorio dove sarà aperta da questo pomerigio la camera ardente.

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