Letta sfida la scaramanzia: ministri 2 giorni in ritiro "per fare spogliatoio"

. Politica

Ventiquattr'ore di ritiro con tutti i ministri in un'abbazia toscana "per fare spogliatotio". Lo ha annunciato un attivissimo Letta con un cinguettio su Twitter. L'obiettivo e' quello di programmare e conoscersi. Letta dara' anche consigli, quasi ordini di comportamento per evitare che singole uscite possano scatenere polemiche, che potrebbe travolgere subito il nuovo governo. Visti i tempi l'avvertimento: "Ognuno paghera' di tasca sua". La strana coppia Letta-Alfano ha bisogno di tempo per portare avanti l'opera di pacificazione e mettere a punto le misure necessarie per affrontare e superare la crisi. Un primo segnale di unione "per il bene comune", pur nella diversita' delle visioni politiche, deve venire proprio dalla squadra. L'appuntamento e'  per domenica pomeriggio, nell'abbazia di Spineto, risalente all'XI secolo,  in provincia di Siena. Letta ha gia' cominciato a sorprendere un po' tutti per il suo decisionismo e per la rapidita' delle sue prime mosse. Ha gia' fatto un primo tour europeo, concluso vedendo lo spagnolo Rajoy, con il quale ha stabilito un asse contro la crisi. "Un'alleanza naturale - ha spiegato - per fare dell'Europa un posto che guarda con maggiore riguardo alla crescita e al disagio sociale". Letta vuole affrontare i prossimi delicati impegni con una squadra che si muova con grande "spirito di coesione". E per questa iniziativa, non insolita nella sinistra, ha sfidato anche la superstizione. Molti i meeting, organizzati da leader della sinistra poi a vario titolo, impallinati dal "fuoco amico", e qualche volta anche da quello piu' naturale dei nemici. Francesco Rutelli e Piero Fassino, che hanno organizzato piccoli conclavi, sempre in Toscana a Fiesole, sono stati battuti da Berlusconi e poi emerginati dal partito. Fassino si e' salvato facendo il sindacoo di Torino. Ma il primato spetta a Romano Prodi, con il piu' celebre dei meeting, quello svoltosi nel castello di Gorgonza nel 97. Chiamo' a raccolta politici ed intellettuali per il rpimo anniversario dell'Ulivo. L'anno dopo fu costretto a lasciare palazzo Chigi, dove gli subentro' D'Alema. E da allora i due non si sono piu' riappacificati. Al fascino del conclave non rinuncio' nenache l'ultimo degli sconfitti della sinistra, Pierluigi Bersani, che organizzo' un convegno di parlamentari.

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