Doppia "disperata" chance di Berlusconi per evitare "l'ergastolo" politico

. Politica

Tutto sembra gia' delineato. Con uno scenario che sarebbe devastante per Berlusconi, ma anche il governo, difficilmete riuscirebbe a sfuggire alla bomba innescata da una doppia condanna di Berlusconi a Milano, in Appello a 4 anni di carcere e a 5 di interdizione dai pubblici uffici per Mediaset e ad 8 anni e 5  sempre di interdizione da ogni incarico (questa dovrebbe essere la rischiesta che la Bocassini fara' nella sua requisitorio) per il processo Ruby in primo grado. Una condanna per le "cene" di Arcore avrebbe un impatto devastante di immagine per il Cavaliere con sicure conseguenze politiche. Pero' per Berlusconi c'e' l'ultima "carta della disperazione", una sorta di doppia chance. La legge anticorruzione del governo Monti ha cambiato la norma sulla concussione "per induzione", prevedendo che anche le vittime siano punibili, ma anche restringendo gli spazi per punire l'autore delle pressioni. Con la legge attuale i tre fuzionari della questura che rilasciarono Ruby sarebbero stati incrimanati anche loro, ma nei loro confrinti la legge non puo' essere retroattiva. Invece per Berlusconi, in quanto piu' favorevole, la legge vale. E se non si dimostra che le pressioni sui funzionari furono chiaramente percepite, Berlusconi deve essere assolto. La Boccassini ha ben chiaro i rischi che la nuova legge puo' comportare per una condanna. E qui il Cavaliere, che mostra un certo ottimismo, si appella ai giudici. E' infatti vero e sacrosanto, che tutti gli uomini sono uguali deavanti alla legge. Ma deve essere vero anche il contrario, cioe' che la legge deve essere uguale con tutti gli uomini. Altra chance per l'altro processo con un "sassolino" procedurale, che potrebbe blocare tutto. Si e' in attesa della decisione della Corte costituzionale che deve stabilire se fu legittimo, durante il processo di primo grado, fare udienza il 1 marzo 2010, quando Berlusconi era impegnato in Consiglio dei ministri. La Consulta doveva sciogliere il nodo il mese scorso, poi vista la differente opinione tra i giudici, la sentenza e' slittata, ma potrebbe arrivare da un momento all'altro. E se dovesse dare ragione a Berlusconi si ritornerebbe indietro, al primo processo, con tanto di sentenza azzerata. Ma se tutto questo non accadra' i giudici di Milano potrebbero andare a sentenza in Appello gia' questo sabato. 

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