Napolitano irritato con Grasso e potrebbe giocare la "carta" dei senatori a vita

. Politica

Giorgio Napolitano non avrebbe gradito (e gia' il termine e' abbastanza riduttivo), l'inattesa presa di posizione del presidente del Senato, Piero Grasso, che ha detto che dei senatori a vita se ne puo' anche fare a meno. Tra l'altro Grasso si e' avventurato in un campo, che non gli compete e che non sembra conoscere fino in fondo. Aveva anche osservato: "Si tratta di una norma che risale alperiodo regio". Durante la monarchia era l'intero Senato ad essere ad vitam di nomina regia, poi fu la Costituzione ad introdurre i senatori a vita, quelli di diritto, gli ex presidenti della Repubblica e quelli di nomina presidenziale. Con la querelle se debbano essere in tutto cinque o se cinque, come sostenuto prima da Pertini e poi da Copssiga, possano essere le nomine a disposizione di ogni presidente. Ma quello che piu' non sarebbe piaciuto a Napolitano e' trattare questa istituzione, che tanto ha onorato la storia repubblicana, come "un ferro vecchio", del quale si puo fare a meno. La sortita di Grasso sarebbe vista come forse ispirata al desiserio di offrire un obliquio appoggio alle istanze dei grillini, che chiedono un rinnovamento totale della politica. L'albo d'oro di Palazzo Madama e' poi pieno di nomi illutstri: Da Toscanini a Paratore e Trilussa. Poi anche Parri, Montale, Valiani, Bo, Bobbio, Rita Levi Montalcini, Agnelli e Pinifarina. Qualche obiezione in passato e' stata sollevata sull'opportunita' politica di alcune nomine, ma mai e' stata messa in discussione una prerogativa importante del capo dello Stato, sancita dalla Costituzione. Per riformare la quale, non a caso, e' necessaria una legge costituzionale .Tra l'altro Napolitano ha esercitato questa facolta' solo una volta con la nomina di Mario Monti. Ed e' avvenuta in un momento di necessita' per la nazione. Il presidente, che aveva rinunciato prima dello scadere del suo mandato a procedere ad altre nomine, ora ci potrebbe ripensare subito dopo l'estate. Quello che gli sarebbe dispiaciuto e' che la mossa di Grasso potesse essere interpretata come concordata con il Colle, per mettere le mani avanti. Perche' una delle ipotesi e' anche quella che Napolitano proceda con un atto di pacificazione alla nomina di Berlusconi e Prodi senatori a vita. Naturalmente l'eventuale fattibilita' di una simile decisione e' fortemente condizionata dalle vicende giudiziarie del Cavaliere. 

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