Nitto Palma ce la fa, ma il governo trema per la sentenza su Berlusconi

. Politica

Nitto Palma e' il nuovo presidente della commissione Giustizia del Senato. Dopo le due bocciature di ieri l'ex ministro e' stato eletto con 13 voti favorevoli, a maggioranza semplice. Otto le schede bianche, mentre quattro consensi sono andati al grillino Giarrusso. I montiani, pur non coinvolti nell'accordo, hanno cambiato idea, ed hanno espresso il loro si': "Noi responsabili". I senatori del Pd hanno votato scheda bianca. Se avessero concentrato i voti sul candidato dei 5 stelle sarebbe saltato tutto. Ma come si era gia' intuito ieri, quello di Nitto Palama, era solo un bersaglio simbolico o meglio di avvertimento per Berlusconi. Cresce infatti nel Pd l'insofferenza nei confronti del leader del Pdl. E tutto quello che riguarda giustizia e che in qualche modo lo coinvolga, scatena il mal di pancia dei democratici. L'altola' a Palma era una sorta di avvertimento, di anticipazione di una linea dura, che potrebbe scattare con la sentanza d'Appello su Berlusconi per i diritti Tv, prevista per stasera. E se Berlusconi verra' condannato, divampera' un incendio politico, difficile da contenere. Con il Cavaliere e l'ala dura del partito scatenati contro la magistratura e con una parte del Pd che vorrebbe subito la testa politica di Berlusconi. Ed il governo in mezzo. Con Letta che, in questo caso, cerchera' di fare da pompiere, magari aiutato dal Quirinale. Ma fare previsioni sugli scenari a breve diventa comunque azzardato, perche' la situazione potrebbe finire fuori controllo, con risultati facilmente prevedibili. 

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