Berlusconi torna in piazza, chiesto da Napoli nuovo processo

. Politica

Berlusconi e' "furioso", non parla, perche' potrebbe scatenare il putiferio ed invece vuole continuare a mantenere quell'atteggiamento ritenuto  "responsabile ed apprezzabile" anche sulle piu' alte cime di Roma. La sua vicenda giudiziaria si interseca con quella del governo di coesione nazionale, appena nato e battezzato dall'accordo tra Pd e Pdl. L'equilibrio e' delicato e vive sul filo, nel costante pericolo che o da una parte i falchi del Pdl prendano a sparare ad alzo zero contro la magistratura politicizzata e contro quella parte politica che continua ad appoggiarla e dall'altra che l'ala piu' radicale del Pd non resista dal chiedere alla fine la "testa" politica di Berlusconi con l'ineleggibilita' e con la fine dell'anomala maggioranza. Ma Berlusconi e' convinto che  sarebbe "un errore politico grossolano" scaricare sul governo il peso delle decisioni giudiziarie. Anche perche' l'elettorato del Pdl si aspetta misure concrete dal governo, altrimenti finirebbe per punire lo stesso Cavaliere. Ma e' anche vero che "la pazienza ha un limite". Anche perche' tra un paio di settimane al massimo, sono tutti convinti nel Pdl, arrivera' un'altra mazzata con una sentenza di condanna nel processo Ruby. E potrebbero essere, si dice, altri 8 anni di carcere ed altri 5 di interdizione dai pubblici uffici. Potrebbere essere la classica goccia che fa traboccare il vaso. Anche se Berlusconi nutre molta fiducia nel giudizio della Cassazione con il suo nuovo presidente Santacroce per ribaltare il processo sui diritti Tv. Intanto pero' quasi a dare il senso dell'accerchiamento e' partita da Napoli la richiesta per il processo per corruzione e finanziamento illecito per la compravendita di voti. I tempi sono ancora lunghi, ma la richiesta di condanna potrebbe essere di altri 6 anni, con i soliti 5 di interdizione dai pubblici uffici. Insomma "l'ergastolo" politico. Il Cavaliere un segnale forte lo vuole comunque mandare. E cosi' sara' inn piazza sabato a Brescia con il suo popolo per protestare contro la "vergogna giudiziaria" alla quale e' sottoposto. Per ora l'ordine di scuderia e' chiaro ed imperativo: "Tenere fuori da ogni polemica i ministri ed il governo. Protesti invece il partito su questo scandalo, tenendo ben separati i piani". Fino a quando reggera'? E poi c'e' da tenere presente il carattere di Berlusconi, che e' sempre imprevedibile, come sono imprevedibili fatti nuovi che potrebbero dare irrimediabilmente fuoco alle polveri.

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