Santacroce non piace a sinistra mentre Berlusconi spera in "un giudice a Berlino"

. Politica

Giorgio Santacroce, il nuovo presidente della Cassazione, eletto a maggioranza con 13 voti contro 9, non e' amato dalla magistatura di sinistra, ne' dalla sinistra politica piu' radicale, mentre e' visto con ottimistica speranza dal centrodestra. Per Berlusconi potrebbe essere il famoso "giudice a Berlino". "Ci sara' pure un giudice a Berlino", diceva il mugnaio di Potsdam, che nel 700, opponendosi al sopruso di un nobile, dopo essersi invano rivolto a tutte le corti di giustizia germaniche per avere giustizia, volle arrivare a Federico II il Grande. Quello tosto, quello di Prussia, il despota illuminato che suonava il flauto con Voltaire, nel suo giardino. A Berlino il brav'uomo ebbe giustizia. Santacroce dopo la sua nomina ha commentato: "Nessuno sconto a nessuno. Solo perche' ero contrapposto ad un candidato di sinistra sono stato etichettato politicamente. Ma sono un moderato. Una persona di equilibrio e di buon senso". Napolitano che ha apprezzato la decisione del Csm ha detto: "Sono certo che sara' in grado di svolgere a livello necessario le sue funzioni".  Tra le maldicenze c'e' chi a sinistra parla di questa nomina come, del tanto chiacchierato quanto impossibile, "salvacondotto a Berlusconi". Pero' la nomina di Santacroce ha comunque reso meno amara al Cavaliere, la giornata della sua condanna in appello ed ha attenuato la sua rabbia, che almeno per il momento, appare controllata. Per Berlusconi e' la speranza di vedersi finalmente giudicato in modo sereno e questo, dicono i suoi collaboratori, gli permette di andare avanti. Ed aggiunge: "Non accettera' mai un'uscita di scena alla chetichella, con qualche trattativa, ma umiliato".

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