"Con Grillo contro Berlusconi", nel Pd nasce una fronda per "maggioranze trasversali"

. Politica

Dopo la sentenza che condanna in Appello Berlusconi per i diritti Tv ed in attesa della prossima proibabile condanna nel processo Ruby, molti pensano che si possa aprire da un momento all'altro una guerriglia, che potrebbe portare rapiudamente alla fine delle larghe intese e del governo Letta. Berlusconi ha scelto di mantenere quella linea di "responsabilita'", che si e' dato fin dalla rielezione di Napolitano e la conseguente nascita del governo Letta. Ma dall'altra parte cominciano i primi focolai, che se non isolati per tempo, possono mettere a dura prova il giovane premier. In un Pd in preda ad una sorta di balcanizzazione interna, in attesa di ritrovare l'unita' in una guida sicura, che apra il dopo Bersani, cominciano a riemergere mal di pancia mai sopiti dopo l'esperienza dell'elezione del presidente della Repubblica, che ha aperto una lotta interna. E cosi' c'e' chi ha pensato di preparare un documento esplosivo per le sue possibili conseguenze: si chiede "l'autonomia" in Parlamento, una sorta di liberta' di coscienza, per potere votare con maggioranze variabili e trasversali. Cioe' di potere ad esempio votare con Grillo e Vendola sull'inellegibilita' di Berlusconi. L'iniziativa parte da Laura Puppato. E sembra che diversi parlamentari del Pd siano interessati a partire dai prodiani e da parte della componente piu' di sinistra. Ovviamente sarebbe la fine del governo, anche se solo una parte del Pd votasse in difformita' dalla maggioranza che sostiene il governo. Tra l'altro e' evidente una crescente insofferenza verso Berlusconi, perche' magari nel giro di qualche mese potrebbe decidere tutto la Cassazione, nel caso dovesse confermare definitivamente la sentenza. Questi deputati vogliono pero' la "testa" di Berlusconi subito e con lui anche quella del malcapitato Letta. Il documento recita: "I gruppi del Pd devono rivendicare la loro autonomia legislativa e lavorare nelle commissioni e in aula a quei provvedimenti che avevamo promesso in campagna elettorale. Sulle singole leggi si possono e si devono trovare maggioranze variabili e trasversali".

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