Berlusconi contestato da antagonisti, nessun ministro sul palco e Letta apprezza

. Politica

Pdl in piazza a Brescia con sventolio di bandiere azzurre per accogliere il suo leader, Silvio Berlusconi mentre contemporaneamente in un altra parte della piazza si erano dati appuntamento qualche centinaio di giovani dei centri sociali e della sinistra antagonista con bandiere rosse. La polizia ha isolato le opposte fazioni ed ha impedito incidenti gravi. Solo qualche tafferuglio e qualche fumogeno. Un militante del Pdl e' stato preso a pugni da tre ragazzi, ad un altro e' stata strappata la bandiera e le forze dell'ordine sono dovute intervenire contro alcuni grillini che volevano sfondare il cordone. Quando Berlusconi e' salito sul palco sono cominciati i fischi a i quali hanno fatto da contraltare gli applausi della piazza. Anche qualche insulto. Ma Berlusconi senza perdere la calma ha superato le difficolta iniziali ed ha tenuto regolarmente il suo discorso. Lo ha comunque un po' abbreviato, perche' avvertito dalla scorta, che era meglio fare presto per evitare possibili incidenti. E' stato lo stesso agente a comunicare sul palco con il leader del Pdl, che stava concludendo il suo intervento. Anche alcuni ministri che avrebbero dovuto partecipare alla amnifestazione non sono riusciti a raggiungere in tempo la piazza per i contestatori. Nessun componente del governo e' salito sul palco. Quindi anche le polemiche perdono vigore. E' stato lo stesso Cavaliere a dire che era meglio non alzare i toni dello scontro. Era importante la vicinanza di tutto il partito e quella c'e' stata, componeti del governo compresi. Enrico Letta ha ovviamente gradito. E lo aveva anche suggerito personalmente ad Alfano, con il quale intrattiene un ottimo rapporto.

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