Letta mette il bavaglio al governo: divieto di piazza e di Tv per i ministri

. Politica

Letta si sta dimostrando sempre di piu' decisionista, e d'accordo con il suo vice Alfano, ha dettato nuove e piu' ristrette "regole di ingaggio". Da qui alle elezioni amministrative i membri del governo  non parteciperanno a manifestazioni elettorali, ne' a dibattiti televisi, che non siano incentrati sulle rispettive competenze ministeriali. Una sorta di "bavaglio" per il lato politico della sua squadra. Un modo per cercare di rendere tecnici (anche se non lo sono, soprattutto per competenze) i ministri, lasciando liberta' di parola solo per l'attivita' di governo. E' la prima importante decisione presa nel ritiro di Sarteano, nell'abbazia del duecento. La misura e' stata evidentemente presa a seguito delle polemiche scatenate per l'adesione dei ministri del Pdl alla manifestazione di Brescia (anche se nessuno e' salito sul palco), dove Berlusconi ha duramente attaccatio la magistratura. Non e' stato precisato se potranno rilasciare commenti od interviste, perche' sara' difficile seguire rigorosamente questa linea con una situazione politica molto vivace con molte vicende che si susseguono. Quello che si vuole evitare sono le mine disseminate in ogni punto, che potrebbero dare fuoco alle polveri con conseguenze facilmente prevedibili. I ministri si sono ritrovati davanti a palazzo Chigi nel primo pomeriggio e sono partiti per la Toscano su due pullman, savo qualche eccezione.  Tutti vestiti in modo sportivo, spiccava il maglione rosso di Giovannini. Intanto con grande soddisfazione di Napolitano, che oggi si e' associato al vicepresidente del Csm, Vietti, nel difendere la magistratura da ingiusti attacchi, e' stata annullata la riunione di domani a Milano dei parlamentari del Pd, in concomitanza con l'arringa della Boccassini. Vedremo se tutto il governo manterra' il silenzio, anche dopo una seconda, probabile, condanna a Berlusconi, da parte dei giudici di Milano. E' presumibile che in questo caso, Berlusconi torni con ancora maggiore forza, all'attacco della "magistratra polticizzata". E gia' stasera con la trasmissione su Canale 5 della "Guerra dei vent'anni", con una sorta di controprocesso televisivo sul caso Ruby, e' scontato che che si riapriranno le ostilita'.

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