Polemica Pdl-Pd su intercettazioni. Blog di Grillo: 22 indagati per vilipendio Napolitano

. Politica

Proprio nel giorno in cui si riaccende la polemica politica sulle intercettazioni con la presentazione in commissione Giustizia di Montecitorio da parte del Pdl di una proposta di legge che mira a limitarle (fotocopia di quella presentata da Alfano nella scorsa legislatura e poi arenatasi), mossa che ha registrato subito la freddezza del Pd ("Con i gravi problemi che abbiamo in Italia non ci sembra una priorità occuparci delle intercettazioni"), scoppia un'altra grana relativa ad Internet e alle 'offese' - o presunte tali - diffuse on line, cioè su blog vari o via Twitter, Facebook ecc. Ventidue persone sono state indagate dalla procura di Nocera Inferiore per vilipendio del capo dello stato: avevano espresso i loro commenti e i loro pareri - che la magistratura evidentemente ha valutato come offensivi nei confronti dell'onore e del prestigio del presidente della Repubblica - sul blog di Beppe Grillo. E' stato lo stesso leader del Movimento 5 Stelle a darne polemicamente notizia in un post in cui sollecita Napolitano a chiedere l'abolizione dell'art. 278 del Codice Penale perchè - scrive - il reato di vilipendio "è un reato che richiama l'assolutismo monarchico e Luigi XIV e che deriva dal Codice Rocco del periodo fascista". Non siamo più ai tempi di Mussolini, incalza Grillo. "Nel ventennio si tutelava dal delitto di lesa maestà la figura del re e di Mussolini, dal dopoguerra i presidenti della Repubblica. Il reato di vilipendio - scrive Grillo - non è qualcosa rimasto sulla carta, a monito. È stato invocato innumerevoli volte, spesso dai partiti a scopi politici, e anche applicato. Il confine tra critica e vilipendio è indefinibile più del sesso degli angeli. Inoltre un cittadino, perché il presidente della Repubblica sarà il primo dei cittadini, ma sempre cittadino rimane, non può essere più uguale degli altri di fronte alla legge. Invito il Presidente della Repubblica a chiedere l'abolizione dell'art.278". In base a quell'articolo del codice Penale, secondo Grillo, nessuno può essere al sicuro di un'eventuale denuncia per una critica al Presidente della Repubblica. "E allora, per difendersi, l'unico mezzo è non scrivere più nulla. Bocche cucite. Dita bloccate sulla tastiera. Commenti oscurati...". Detto e fatto. L'ex-comico annunca che "per la prima volta nella storia del blog" il suo post sull'art. 278 sarà senza possibilità di commento per evitare denunce a chicchessia. E se si continua di questo passo - conclude polemicamente - "in futuro, magari, diventerà la regola per tutta la Rete in Italia".

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