Maggioranze variabili: mina per il governo Letta

. Politica

Le maggioranze variabili sono una mina sulla strada del governo Letta. Gia' e' calato il gelo tra Pd e Pdl sulle intercettazioni. Ma se sulla giustizia e soprattutto su temi riguardanti lo spinoso ed irrisolto tema del rapporto politica-magistratura si dovessero formare maggioranze diverse da quella di governo, che cosa accadrebbe? Il problema esisteva in misura minore anche nella passata legislatura con la "strana maggioranza" di Monti e cioe' Pdl-Pd e centro, che poi e' la stessa di quella attuale, ma in misura minore, perche' allora era il Pdl ad avere la maggioranza in Parlamento. Ora la situazione si e' rovesciata ed il Pd ha la maggioranza assoluta alla Camera, dove e' in grado di decidere a livello parlamentare anche da solo, mentre gli manca una manciata di voti al Senato, dove su alcuni punti potrebbe allearsi con i grillini. Il pericolo per la stabilita' di un governo, che fin dall'inizio vive sul filo, e' palese, anche perche' nel Pd c'e' una parte che pensa che sia meglio tenere vivo il dialogo con i 5 stelle. Ed una qualsiasi scintilla potrebbe fare divampare un incendio. Il governo dovra' cercare di blindarsi sui provvedimenti piu' importanti e sperare che qualche "imboscata" parlamentare non ne metta a rischio la prosecuzione. Letta ha anche accennato alle maggioranze variabili nel ritiro in abbazia sostenendo che se cio' dovesse accadere "ogni partito si assumera' le sue responsabilita'.

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