Il Pd Zanda: vita di Berlusconi non e' da senatore a vita, si' a ineleggibilita'

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La partita politica continua a ruotare intorno a Berlusconi e al nodo politica-giustizia. Che Berlusconi esistesse anche all'atto della formazione del nuovo governo, con tutto il pacco di quello che si portava appresso giudiziariamente parlando, lo sapevano tutti e che la convivenza sarebbe stata a molti indigesta pure. Ma ora al fuoco aperto ieri dal Pdl con presentazione del provveddimento sulle intercettazioni (tra l'altro con immediata ritirata stategica, non e' tra i primi punti all'ordine del giorno, e'mstato puntualizzato) ha risposto con una cannonata il capogruppo del Pd al Senato, Luigi Zanda. E la vera bordata non e' tanto sulla riproposta inellegibilita' del Cavaliere, quanto nella secca bocciatura della possibilita' che sia nominato senatore a vita. In un'intervista sull'Avvenire spiega: "Secondo la legge italiana Silvio Berlusconi, in quanto concessionario, non e' eleggibile. Ed e' ridicolo che l'inellegibilita' colpisca Confalonieri e non lui". Ma Berlusconi siede in Parlamento dal 94 e questo peraltro molto controverso aspetto ( Lui sostiene di avere abbandonato il controllo diretto delle aziende)  non e' mai stato affrontato, anche quando c'erano maggioranze di centrosinistra. Perche' tirarlo fuori adesso, quando Pd-Pdl sono alleati per l'emergenza? E perche' tirarlo fuori proprio mentre i Pm ne chiedono l'ergastolo politico, altro che inellegibilita'? Perche' si e' aspettato vent'anni e ora, a qualche mese dalla decisione della Cassazione, si vorrebbe accelerare? Forse la spiegazione e' semplice. Si tratta di un avvertimento a tutto il Pdl. Zitti e a cuccia, se no facciamo un'allenaza con i grillini (che si sono affrettati a dire che loro per l'inelleggibilita' di Berlusconi avrebbero votato gia' ieri...) ed addio larghe intese. Possibile sia un'alleanza con Grillo oppure con un gruppo di fuoriusciti dai 5 stelle al Senato (e dopo le roventi polemiche sui soldi di questi giorni non sarrebbe difficile trovare una decina di "traditori"). Ma i problemi per il Pd potrebbero crescere anziche' diminuire, perche' con il M5S i contrasti sarebbero tanti, e prima o poi al voto si dovra' tornare. Forse il vero avvertimento per Berlusconi e' un altro: Inutile che ti agiti, tanto il senatore a vita non lo puoi fare e non lo farai mai. Zanda ha detto: "In sessantasette anni di Repubblica non e' mai stato nominato nessun senatore a vita che ha condotto la propria vita come l'ha condotta Berluscon. Non credo che si debba aggiungere altro".  Zanda fa anche indirettamente un favore a Napolitano che deve subire le insistenze anche se indirette di Berlusconi, che invece ci pensa eccome a fare il senatore a vita. Potrebbe per lui essere un fattore determinate per fare un definitivo passo indietro. Ed ora sta pensando di "abdicare" e di lasciare a sua figlia Marina la possibilita' di giudare il centrodestra alla conquista di palazzo Chigi. Una donna premier, sarebbe la prima volta. Ed il Cavaliere vuole continuare a stupire.  Imediata la reazione del Pdl, quasi tutta concentrata sulla ineleggibilita'. Ordine di scuderia: "Tenere bassi i toni sul senatore avita, tempo al tempo...".

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