Mafia, proposta Pdl: dimezzare la pena per concorso esterno. Coro di no

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Un'altra proposta di legge destinata a far discutere e a scatenare polemiche politiche dopo quella del Pd 'anti-Grillo': l'ha presentata il Pdl ed è volta a dimezzare la pena (da uno a 5 anni) prevista dal Codice penale (attualmente fino ad un massimo di 12 anni) per concorso esterno in associazione mafiosa. In più le nuove norme, se approvate, escluderebbero il carcere e le intercettazioni per chi svolge attività sotterranea di supporto ai componenti dell'associazione mafiosa. Si dovrà infatti dimostrare che c'è un profitto. E' quanto prevede il testo Pdl a firma Gudo Compagna appena assegnato in commissione Giustizia del Senato, relatore Giacomo Caliendo, ex-sottosegretario Pdl a via Arenula. Quando si parla di concorso esterno in associazione mafiosa la mente va subito ad un condannato 'eccellente' per questo reato: Marcello dell'Utri, ex senatore Pdl e fraterno amico di Silvo Berlusconi cui la corte d'Appello di Palermo al termine del processo-bis ha comminato una pena di 7 anni per aver intrattenuto rapporti con pezzi da novanta di Cosa Nostra per garantire al Cavaliere, che avebbe pagato in cambio forti cifre, la protezione delle cosche.
 Come era immaginabile le proposta ha scatenato la protesta di Pd e Sel che hanno parlato di "provocazione" e di "offesa alle vittime della mafia". Al coro di no si è associata ance la Lega. In serata il quasi-dietrofront: il capogruppo Pdl al Senato Renato Schifani ha detto di aver invitato Compagna (Gal) a ritirare la proposta di legge e di aver avuto assicurazioni in tal senso.

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