Si' maggioranza a "Clausola di salvaguardia" per il Porcellum: premio maggioranza al 40%

. Politica

C'e' l'accordo di maggioranza ad una "correzione" del "Porcellum", l'attuale legge elettorale, la cosidetta "clausola di salvaguardia" (per prevenire l'eventualita' di elezioni anticipate a breve), entro luglio, in paralello  all'avvio del percorso costituzionale per le riforme. E' questa la risposta politica alla bocciatura del "Porcellum", da parte della Cassazione, in particolare con riferimento al premio di maggioranza. Al vertice che ha dato il via libera alla modifica ha partecipato anche il governo, con il premier Enrico Letta, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini ed il ministro delle Riforme gaetano Quagliariello. E' prevista solo la modifica del premio di maggioranza che verebbe assegnato solo a chi supera la soiglia del 40%. Attualmento il premio scattava, come e' stato a febbraio per il Pd, per chi prendeva piu' voti senza alcuna soglia minima. Niente preferenze, , nessuna ridefinizione dei collegi. La soglia del 40% sarebbe stabilita anche per il Senato. Letta fa delle riforme il punto principale, insieme all'economia, del suo governo e considera l'estate il punto di non ritorno dell'iter riformatore. Il ministro delle Riforme, ha annunciato che si completera' il percorso delle riforme, ci sara' comunque un referendum confermativo. (La Costituzione prevede la necessita' di un referendum solo nel caso che non dovesse essere approvato a maggioranza di due terzi). "Ci sara' comunque un referndum confermativo, perche' la materia interessa tutto il paese". Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera, ha spiuegato: "Per quanto riguarda la legge elettorale si tratta di un accordo dentro la maggioranza per fare una riforma minimalista che ricosituzionalizzi il porcellum e possa essere utilizzata se, Dio non voglia, si va alle elezioni in tempi brevi, mentre la riforma elettorale piu' organica avverra' dentro le riforme istituzionali". La maggioranza ha deciso che una riforma completa della legge elettorale, verra' fatta dopo la riforma che riguardera' la forma di Stato, in modo da armonizzarla alle scelte che saranno compiute. Il 29, come ha annunciato, Pino Pisicchio ci sara' una mozione sia alla Camera che al Senato, sulle riforme. Il percorso sara' tutto parlamentare ma il governo sara' un soggetto attivo, che fara' le sue proposte.

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