Mediaset: i giudici, Berlusconi ("era assolutamente ovvio") decideva anche da premier

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Berlusconi guidava l'azienda anche dopo la discesa in campo, quando era premier e gesti' "un'enorme evasione fiscale". Impossibile concedergli le attenuanti generiche. La gestione dei diritti Tv e cinematografici faceva capo a lui. E' questo il senso del concetto espresso dai giudici della Corte d'Appello di Milano, nelle motivazioni della sentenza con la quale hanno confermato la condanna a 4 anni di carcere e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici per il Cavaliere. Tutte le motivazioni ruotano intorno a tre parole "Era assolutamente ovvio", che fosse tutto diretto da Berlusconi, che ricorda molto: "Il non poteva non sapere", dei processi di Bettino Craxi. Nelle motivazioni si legge: "Era assolutamente ovvio che la gestione dei diritti, il principale costo sostenuto dal gruppo, fosse una questione strategica e quindi fosse d'interesse della proprieta', di una proprieta' che, appunto, rimaneva interessata e coinvolta nelle scelte gestionali, pur abbandonando l'attivita' giornaliera". Berlusconi e' stata quindi "il reale beneficiario delle catene" dei diritti Tv, cioe' di un sistema che ha portato a gonfiare i costi della compravendita. I giudici hanno ritenuto che per la gravita' del reato e' stato impossibile concedere le attenuanti generiche, "infatti la sola incensuratezza, e tanto piu' l'eta' anagrafica, sono del tutto recessive, rispetto ad un simile quadro". Secondo i giudici vi e' "la piena prova, orale e documentale, che Berlusconi abbia gestito direttamente la fase inziziale, per cosi' dire del gruupo B e, quindi, dell'enorme evasione fiscale finalizzata con le societa' off shore".

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