Niente Frecce il 2 giugno, ma si' agli F35 e stipendi ancora bloccati

. Politica

Gli strani risparmi del governo: decide di non fare volare le Frecce tricolori il 2 giugno sui Fori imperiali a roma, in occasione della storica parata per festeggiare la Repubblica, ma da' il via libero all'acquisto di novanta F35, che costano quasi come una manovra economica. Il ministro della Difesa, Mario Mauro, ha spiegato in un'intervista al Messaggero: "Il centro della festa non sono ne' la parata, ne' le Frecce. Il centro e' la parola Repubblica". E poi giustifica l'assenza delle Frecce per ragione di costi. Ma gli aerei devono volare per forza non possono stare fermi ed i piloti si devono addestrare. E poi quante volte le Frecce in un anno partecipano ad eventi di vario tipo, anche piccole feste locali o a manifestazione internazionali. A fine agosto per esempio passono spesso sull'Argentario. Per la parata del 2 giugno, forse per evitare critiche annunciate, invece si e' deciso che e' meglio fare rimanere a terra le Frecce. Invece il ministro ha confermato un acquisto, che si quello e' davvero costoso, quello appunto degli F35. Altri risparmi sono invece previsti dal taglio in 10 anni di 33mila militari. Per il ministro gli stipendi incidono troppo, per ora anche se bloccati, incidono sul 70% del bilancio della Difesa, mentre il 20% serve per gli investimenti e solo l'8% per le esercitazioni. Per Mauro bisogna arrivare a redistribuire i rapporti: 50% stipendi, 25% investimenti ed il restante 25% per le esercitazioni. Gli stipendi della Pubblica amministrazione, militari compresi nostante qualche pericolo in piu degli altri lo corrano, sono bloccati fino al 31 dicembre del 2013. E in questi giorni si discute la proroga a tutto il 2014. Per la cronaca un caporalmaggiore in servizio permanente guadagna 1250 euro al mese. E le promozioni non aiutano molto. Stesso discorso vale per gli ufficiali. 

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