Grillo ai ribelli attratti dalle "sirene": "Fuori chi parla d'intesa con il Pd"

. Politica

La politica non rimane mai ferma, si muove in continuazione, a volte in modo evidente, a volte molto lentamente con scosse sotterranee. Il voto amministrativo di domenica ha riproposto una situazione simile a quella che precedeva le elezioni politiche di febbraio, con un Pd galvanizzato per una probabile vittoria ed il Pdl che arrancava, a rischio di spaccarsi, risorto poi per la discesa in campo di Berlusconi. Ora si torna con un Pd, che pur continuando ad essere lacerato da opposte fazioni, ha ripreso fiato. Non vuole farsi schiacciare dall'alleanza delle larghe intese e punta a studiare maggioranze variabili in Parlamento, cosa che porterebbe alla crisi del governo Letta. Accade gia' sulla legge elettorale, dove si disegnano scenari di guerra, e potrebbe succedere domani, con l'Imu o con qualche altra manovra. Quello che pero' occorre al Pd e' potere contare su una piccola pattuglia di ribelli del movimento 5 stelle al Senato. Ne basterebbero una decina, anche per dare vita, se si rendesse necessario, ad un governo solo di sinistra, tipo quel governo di "cambiamento", che propose Bersani. Quel Bersani che ora ha ripreso fiato e si sente nuovamente coinvolto nei giochi che contano. Beppe Grillo, che di politica ne sa assai di piu' di quel che vuole lasciare intende, ha fiutato l'aria, ha capito il piano dell'operazione "C'eravamo tanto amati", pronta a scattare non appena squlli la campanella. Cosi' arriva puntuale il suo blog: "Scrissi che chi voleva l'accordo con il pdmenoelle aveva sbagliato a votarci. Lo confermo ed estendo il concetto. Chi si e' candidato per il M5S al Parlamento e vuole un accordo con il pdmenoelle, scordandosi degli impegni elettorali, e' pregato di avviarsi alla porta".  Grillo invita alla calma: "Non abbiamo fretta" e conferma il suo no agli inciuci: "Nei ballottaggi non appoggeremo la destra e tanto meno la sinistra, tra loro non c'e' alcuna differenza". Poi aggiunge: "A ben pensare pero' la destra forse ti prende un po' meno per il culo". Grillo vuole mantenere la sua trasversalita'. E tra i suoi voti svaniti nelle nebbie in appena tre mesi, molti venivono dalla destra. I grillini di sinistra hanno votato in modo piu' compatto.

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