I due Pd, Renzi contro Letta: "Non vivacchi"

. Politica

I Pd sono diventati due. C'e' quello di Epifani che fa quadrato attorno al governo e quello di Renzi, che ha fretta ed incalza Letta pretendendo subito riforme mai attuate e che comunque richiedono tempi lungi, almeno i 18 mesi invocati dal premier, prima di tirare le somme. Ma il vero timore di Renzi e non solo di lui nel Pd, e' che che Letta riesca veramente a portare in porto le riforme, un successo storico, che oltretutto porterebbe a quella tanto auspicata "pacificazione" tra centrosinistra e centrodestra. Cio' renderebbe Letta "intoccabile" come candidato premier, e quindi addio ai sogni di gloria o meglio di palazzo Chigi di Renzi, ed aprirebbe scenari nuovi anche nel panorama politico, con ineveitabili ripercussuioni sul bipolarismo. Che ci siano i guerriglieri lo dimostra la tentata imboscata parlamentare con la mozione presentata da un renziano, Giachetti, per introdurre il Mattarellum. Siccome non c'era l'intesa all'interno della maggioranza il rischio era che saltasse il banco, con una maggioranza variabile. Ma era troppo presto e ben lo sapevano anche i "sabotatori", che pero' intanto hanno fatto scoppiare una prima significativa e dimostrativa mina. E Renzi, che non vuole saperne della segreteria, ma che si comporta come se il Pd un segretario, che e' Epifani, non ce lo avesse, incalza Letta: "Bisogna abolire il Senato, altrimenti non ci salva neanche Rambo". Non una riformetta, ma un cambio radicale del sistema politico. Ma il Sindaco vorrebbe subito una legge elettorale nuova, anziche' disegnata su quello che si andra' o di dovrebbe andare a costruire. Cioe' vuole cose che Letta non e' in grado di dare. E Renzi lo sa benissimo. Tanto che usa pure le battute: "Bisogna fare battaglie di immagine. E la prima che mi viene e' quella del tacchino, che non e' quello sul tetto. Sono i tacchini che devono anticipare il Natale. Fuori metafora, la prima cosa da fare, e' quella di abolire il Senato, come Camera che da' la fiducia". Per Renzi i tacchini-senatori devono varare la riforma che porti ad un Senato delle autonomie. Ed aggiunge: "Non metto furia al governo, perche' voglio accelerale. Macche' accelerale. Ma un governo e' serio se fa le cose, se non vivacchia. Si abbia il coraggio di fare la riforma costituzionale, abolendo il Senato. Poi Renzi torna un po', anzi molto, democristiano vecchia maniera, e dice: "Io contro Letta? Una barzelletta". Ancora: "Se faremo le riforme torneranno a parlare lo stesso linguaggio la societa' politica e quella reale. Se non avverra' si sara' persa un'occasione".

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