Via i soldi ai partiti, 180 dipendenti del Pd a rischio Cassa integrazione

. Politica

Il Consiglio dei ministri ha deciso, taglio del finanziamento pubblico ai partiti gradualmente in tre anni. A regime le uniche concessioni, i finaziamenti privati, la destinazione volantaria del 2 per mille e la concessione di immobili per le sedi e di spazi gratis anche in Tv. Una rivoluzione, quella annunciata via tweet da Letta, copernicana. Si tratta comunque di un Ddl e non di un decreto e quindi per diventare operativo dovra' passare per le aule parlamentari, dove si annuciano numerose insidie e soprattutto tempi lunghi. Il Pd e' l'unico partito ad avere una articolata struttura con molti dipendenti e per questo e' quello, che almeno a breve, ha maggiori difficolta'. Ha gia' i conti in rosso per la nuova legge, che nel 2012 ha dimezzato i fondi ai partiti, incassera' 24 milioni in meno. C'e' il rischio concreto di Cassa integrazione per 180 dipendenti. Ma anche il Pdl non sta meglio e di soldi, da quando Berlusconi ha chiuso i rubinetti, non ce ne sono. Casse vuote. Molti traslochi in vista, a partire dalla sede di via dell'Umilta'. il Ddl del governo prevede anche che i partiti che non adotteranno uno statuto con criteri di trasparenza e democraticita', non potranno essere ammessi a benefici quali le detrazioni per erogazioni volantarie, la destinazione, sempre volontaria, del 2 per mille e la concessione gratuita di spazi e servizi. (Avvertimento a Grillo, che se non si da' uno statuto resta fuori dai benefici). L'aboliziane del finaziamento avverra' nel giro di tre anni: riduzione al 60% il primo anno, al 50% al secondo anno e al 40% al terzo, per poi essere abolito del tutto. A regime gli unci canali per il finanziamento dei partiti saranno le erogazioni volontarie con detrazioni del 52% per gli importi tra i 50 e i 5 mila euro e del 26% per tutti gli altri fino ad un massimo di 20mila. Destinazione volontaria del 2 per mille e concessione grattuita di spazi e servizi. Come faranno poi i partiti a garantirsi le risorse necessarie resta un mistero. Quanti cittadini, dopo gli ultimi scandali, saranno disposti a fare questo tipo di benificenza? Saranno probailmente solo le lobby piu' potenti o qualche privato interressato ad avere buoni rapporti con questo o con quel partito, a destinare delle donazioni. E naturalmente la maggior parte delle risorse si concentreranno sui vincenti o presunti tali.

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