Visco: In ritardo di 25 anni, rischio coesione sociale, riforme vanno attuate

. Politica

Le riforme non basta approvarle, occorre anche metterle in pratica. E' dura la bacchettata alla politica del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco. Insomma spesso tante, troppe parole e poi niente. "in molti casi mancano addirittura i provvedimenti attuativi", persi nella burocrazia. "Le principali difficolta' - spiega Visco - non risiedono tanto nel contenuto delle norme quanto nella loro applicazione". Il tutto ha fatto si' che il nostro paese sia indietro di 25 anni, non capace di rispondere "agli straordinari cambiamenti geopolitici, tecnologici e demografici". E oggi, con il prolungarsi della recessione, per Visco, e' "a rischio la coesione sociale". Poi incalza: "Non si costruisce niente sulla difesa delle rendite e de proprio particolare, si arretra tutti . Occorre consapevolezza, solidarieta' e lungimiranza". Visco invoca un'abbassamento selettivo delle tasse privilegiando lavoro e la produzione. Deve essere abbassato il cuneo fiscale che frena l'occupazione. Ma anche gli imprenditori devono fare la loro parte. E di dimostrare maggiore corragio, era stato anche l'invito di Mario Monti nei giorni scorsi. Sono infatti troppe le aziende che cercano solo il sotegno pubblico e poi magari tengono una sede con pochi dipendenti in Italia, anche per una questione di marchio, e poi vanno a produrre dove il lavoro costa pochi euro all'ora. Anche gli aiuti andrebbero mirati verso i virtuosi, per non privilegiare i furbetti. Quanto alla coesione sociale, quello di Visco, e' un allarme da non sottovalutare, anche perche' gia' lanciato dal presidente della Repubblica. E se salta l'equilibrio sociale, tutto diventa a rischio, a partire dalla incolumita' dei cittadini, gia' purtroppo spesso bersaglio di malavitosi di ogni risma.

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