Ghedini: Io come avvocato Luigi XVI, Berlusconi teme la "decapitazione"

. Politica

"La problematica di intervenire davanti a un giudice che si ritiene prevenuto si e' posta piu' volte a diversi difensori nel corso della storia. Io sono come Deseze (difese l'ultimo re di Francia, Luigi XVI, che fu decapitato dopo la rivoluzione). La sua fu un arringa pregevole, anche se l'esito processuale fu infausto". Queste le parole con le quali l'avvocato di Berlusconi, Niccolo' Ghedini, ha aperto la sua arrnga difensiva nel processo Ruby. Anche tra gli avvocati di Berlusconi ci sono falchi e colombe. Ghedini continua imperterrito ad attaccare i magistrati, mentre l'avvocato Coppi, assunto per il processo sui diritti Tv, che dovra' andare in Cassazione, invita ad abbassare i toni. Ma Ghedini si vuole guadagnare la sua lauta parcella, anche a Cavaliere condannato. (Un po' come il medico che dice, operazione completamente riuscita, il paziente e' morto per complicazioni post operatorie). L'avvocato di Berlusconi ha definito "prevenuti" i giudici davanti ai quali si celebra il processo. "Nel corso di questo processo - ha spiegato - ho avuto l'impressione di ingenerare un certo fastidio nei confronti dei giudicanti. Analogo fastidio non sembra ingenerare la procura". Ghedini ha inoltre aggiunti che il collegio ha vicinanza culturale ai pm. Va ricordato che la Cassazione, quella che giudichera' in modo definitivo Berlusconi, con una sentenza che se di condanna spazzerebbe via Berlusconi dalla politica, aveva espresso parole durissime nei confronti di Berlusconi e dei suoi avvocati "per le accuse infamanti alla magistratura milanese". Una vera difesa del ruolo e dell'imparzialita' della magistratura. E che Berlusconi temi la "decapitazione" politica non e' un mistero, e non ne ha fatto un mistero a quelli che lo sono andati a trovare durante la sua settimana di "ritiro" in Sardegna. A voglia parlare di piani B, e di vie di uscita, a parte "l'ergastolo" politico, c'e' anche il problema dei 4 anni di galera, da non sottovalutare... Ed anche se per l'eventuale ghigliottina c'e' ancora un po' di tempo, comunque entro autunno, il quadro per Berlusconi e' nero. Infatti viene data per scontata la condanna il prossimo 24 giugno, nel processo Ruby. Si tratta pero' solo del primo grado. Contrariamente a quanto riferivono in un primo momento ventarelli romani, la Cassazione si starebbe orientando a confermare la condanna. Coppi e' al lavoro, ma le speranze sono veramente ridotte al lumicino. Tutto e' allora puntato su quanto decidera' la Corte Costituzionale sul legittimo impedimento il prossimo 19 giugno. Se dovesse accogliere la rischiesta di Berlusconi il processo su Mediaset, tornerebbe indietro e rischierebbe la prescizione. Anche in questo caso pero' sembra che la Corte, a maggioranza, sia orientata a respingere l'istanza del Cavaliere: Ma un filo di speranza per Berlusconi c'e' ancora ed a quello, per ora, si agrappa. Il fatto poi di legare il destino del governo al giugno giudiziario di Berlusconi, e'  la mossa sperata dai falchi del Pdl. Ma Berlusconi sa che le sue residue speranze di salvarsi sono tutte riposte nel governo Letta. E cosi' comunque si arrivera' ad aspettare la sentenza della Cassazione, prima della fine dell'anno. Con tanto di preparazione del palco per la ghigliottina, sperando che all'ultimo arrivi un "messaggio" a fermare il boia.

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